PIOMBINO – Comunicato a firma Giuliano Parodi
IL SINDACO SI FACCIA PROMOTORE CON I PARLAMENTARI DI FRATELLI D’ITALIA PER EMENDARE IL DL 32/2026 E FACCIA ELIMINARE LA PROROGA DEL RIGASSIFICATORE.
La commissione Ambiente del Senato ha incardinato ieri il decreto-legge 32/2026 Infrastrutture, tale decreto tra le varie disposizioni, all’articolo 9 comma 5 contiene la norma che consente la proroga dell’AU per il rigassificatore di Piombino.
Ricordiamo che i Disegni di legge devono essere, entro 60 giorni dall’emanazione, convertiti in legge dal Parlamento, pena la decadenza, con i passaggi nelle relative commissioni di camera e senato per eventuali emendamenti e modifiche prima di approdare in aula per il voto finale.
La prossima settimana ci saranno le audizioni in commissione ed il 27 marzo scadono i termini per i componenti della stessa di presentare eventuali emendamenti.
“Mi auguro che i Senatori membri della commissione dell’ opposizione (PD, 5stelle, ecc.i)propongano la cancellazione della proroga delle autorizzazioni all’esercizio del Rigassificatore in porto – commenta Giuliano Parodi – unico strumento reale che ha la politica di intervenire sulla norma, che come abbiamo già ampliamente dibattuto penalizza la città di Piombino.”
Sarebbe opportuno che in questi giorni il Sindaco e i segretari locali dei partiti di Maggioranza e minoranza della Val di Cornia inviassero e rendessero pubblico un documento di sollecito ai loro rappresentanti in Parlamento per modificare l’art 9 comma 5 a favore della sicurezza della città.
“Auspico inoltre che il senatore Manfredi Potenti (Lega) membro di maggioranza della commissione, – continua Parodi –si adoperi per la cancellazione della proroga dal documento, in virtù dell’attenzione e del rapporto costante che ha con il nostro territorio.”
Nel 2022 il Senatore Potenti insieme ai membri locali della Lega, veniva alle manifestazioni NoRigassificatore con la bandiera in mano.
“ Il tempo delle dichiarazioni non seguite dai fatti è scaduto – conclude Parodi – i vari politici locali e nazionali che hanno speculato e raccolto voti su questo territorio con promesse roboanti, hanno l’occasione concreta di agire e dimostrare che la tutela dell’ambiente e la sicurezza di Piombino non sono solo slogan. La proroga non è ancora definitiva, se non viene trasformata in legge decade. L’unico strumento che abbiamo per non condannare definitivamente questa città, è emendare il DL e cancellare l’art 9 comma 5 in commissione. Questo passaggio e’ un importante spartiacque per i piombinesi, per capire se i partiti di maggioranza e minoranza sanno agire oltre le parole!”

