PIOMBINO – “È necessario essere precisi: si tratta di una proroga di natura tecnica, pensata per garantire la continuità operativa del rigassificatore nell’attesa che venga assunta una scelta conclusiva sul suo futuro.
Questo meccanismo è legato alla prosecuzione dell’esercizio fino alla definizione delle procedure autorizzative che possono essere di proroga temporanea, di rinnovo dell’autorizzazione o di collocazione in altro luogo del rigassificatore.
È inoltre evidente che una decisione di questo tipo arrivi in un contesto internazionale estremamente delicato, nel quale la sicurezza degli approvvigionamenti energetici è tornata al centro delle scelte dei governi europei.
Detto questo, la posizione di questa Amministrazione non cambia. Abbiamo sempre espresso la nostra contrarietà alla presenza del rigassificatore nel porto di Piombino e continuiamo a ritenere che la sua permanenza rappresenti un elemento di preoccupazione per la sicurezza della comunità e per l’equilibrio del porto.
Qualora, in un’ipotesi che auspichiamo non si concretizzi, l’impianto dovesse rimanere, il Comune continuerà a svolgere fino in fondo il proprio ruolo istituzionale: vigilare con la massima attenzione sul rispetto delle norme e delle condizioni di sicurezza, a tutela della città e dei suoi cittadini, indipendentemente dalle decisioni che il Governo riterrà di assumere”.

