PIOMBINO – Le realtà cittadine tornano a ribadire fermamente che l’unica scadenza accettabile per la permanenza della FSRU Italis nel porto di Piombino è di tre anni e non un giorno di più!
Il Comitato di Salute Pubblica, infatti, ha inviato una serie di osservazioni al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), al Presidente della Regione Toscana/ Commissario Straordinario e al Sindaco di Piombino.
Di fronte alla richiesta di proroga presentata da Snam il 30 dicembre 2025, la posizione del territorio è netta e chiara, cioè la permanenza oltre il termine stabilito non è tecnicamente né giuridicamente ammissibile.
L’autorizzazione originaria (140/2022) e l’Intesa con la Regione Toscana sono vincolate al limite invalicabile dei tre anni.
Il fallimento o lo stallo dell’iter per lo spostamento in Liguria non può diventare un pretesto per trasformare un impianto “temporaneo” in una servitù definitiva per Piombino.
L’Istituto Superiore di Sanità ha autorizzato l’esposizione agli inquinanti per la popolazione solo in virtù della breve durata (3 anni).
Prolungare l’attività significa ignorare i rischi sanitari e quelli legati alla sicurezza in un porto “in città”, a pochi metri da stazioni marittime, abitazioni e flussi passeggeri tra i più alti d’Italia.
Le procedure d’urgenza del 2022, che hanno saltato la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), non hanno più ragion d’essere.
Oggi l’Italia non si trova più in una crisi di approvvigionamento tale da giustificare deroghe alle normative ambientali ordinarie.
Contestiamo fermamente l’interpretazione di Snam secondo cui la semplice richiesta di riesame dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) permetta di continuare l’attività e quindi senza un nuovo atto autorizzativo del Ministero entro la scadenza triennale, l’impianto deve fermarsi.La presenza della FSRU sta di fatto sequestrando una banchina pubblica strategica, costata milioni di euro, impedendo la diversificazione commerciale e i progetti di reindustrializzazione necessari al futuro economico della città.
Non accetteremo un gioco di rinvii infiniti, gli atti parlano chiaro: la tollerabilità di questo impianto è legata esclusivamente alla sua temporaneità.
Chiediamo con forza al Ministro e a tutti gli Organi competenti di respingere l’istanza di Snam e di rimuovere da Piombino la nave rigassificatrice entro i termini stabiliti.
SICUREZZA E SALUTE NON SONO E NON SARANNO MAI NEGOZIABILI!
Fabrizio Zucconi
Antonina Cucinotta
Movimento 5 Stelle Val di Cornia

