PIOMBINO – Intensificati i servizi esterni dei Carabinieri del Comando Provinciale di Livorno, in linea con le direttive concordate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Livorno, nelle serate e notti del fine settimana, tesi a contrastare fenomeni di mala-movida nonché tutelare la sicurezza stradale a favore dei giovani la notte del fine settimana.
In tale ambito operativo nella scorsa notte, nell’ambito dei citati servizi dinamici sul territorio, svolti dai Carabinieri della Compagnia di Piombino, il Nucleo Operativo e Radiomobile hanno denunciato un 50enne di origini dell’est Europa che, a bordo di un’autovettura, era rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto in piena notte in città a Piombino.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile intervenuti sul posto intorno alla mezzanotte, l’uomo, mentre percorreva viale dell’Unità d’Italia è rimasto coinvolto in un incidente stradale senza feriti.
A seguito degli accertamenti sanitari obbligatori previsti dalla legge in questi casi, finalizzati a rilevare l’eventuale presenza di sostanze alteranti nel sangue, a carico dell’uomo è stato rilevato un tasso alcolico di 1,15gr/l – oltre il doppio rispetto al limite consentito dalla legge, facendo così scattare la denuncia da parte dei Carabinieri che hanno provveduto anche al ritiro immediato della patente.
L’episodio fornisce l’occasione per sottolineare nuovamente come l’assunzione di droghe o l’abuso di alcool prima di mettersi alla guida costituisca un rilevante fattore di rischio: fortunatamente in questo caso chi aveva assunto in maniera smodata bevande alcoliche non ha riportato lesioni ma è incorso nelle conseguenze previste dalla legge proprio per scoraggiare questi comportamenti.
L’attività dell’Arma dei Carabinieri continuerà sempre a porre attenzione al controllo della sicurezza stradale, troppo spesso minata dal fenomeno dell’abuso di alcolici e sostanze psicotrope, a tutela di tutti gli utenti della strada.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino
ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

