PIOMBINO – “È inaccettabile attribuire l’attuale impasse alla mancata variante urbanistica.
Il Comune ha sempre chiarito che la variante sarà adottata dopo la sottoscrizione dell’Accordo di Programma, come naturale conseguenza degli impegni tra le parti. Questo passaggio tutela il territorio e garantisce che ogni modifica urbanistica sia sostenuta da investimenti chiari, tempi certi, garanzie occupazionali e impegni industriali: una scelta di responsabilità istituzionale.
Continuare a indicare la variante come ostacolo significa distorcere i fatti. L’Accordo di Programma deve definire paletti, tutele e condizioni solide, anche alla luce di esperienze passate che non hanno prodotto i risultati attesi per la città.
Il Comune ha piena fiducia nel Governo e nel suo lavoro per raggiungere una soluzione equilibrata. Se l’Accordo non è ancora sottoscritto, è a causa della distanza tra le esigenze dell’interesse pubblico e le richieste del soggetto privato, distanza che va colmata nell’interesse della città, dei lavoratori e del futuro industriale di Piombino.
JSW sposta il confronto su un terreno non corrispondente alla realtà procedurale. Comprendendo i timori di sindacati e lavoratori, chiederemo al Governo un prossimo incontro per fare il punto e favorire la rapida definizione dell’Accordo”.

