CECINA – L’operazione condotta dal Comando Compagnia Carabinieri di Cecina e culminata con l’arresto di due persone accusate di estorsione aggravata dal metodo mafioso, rappresenta un esempio virtuoso di come la sinergia operativa tra la territoriale e le Aliquote di Primo Intervento (reparto speciale dell’Arma deputato all’intervento rapido e al supporto nelle operazioni più complesse) possa garantire efficacia e tempestività nell’azione di contrasto alla criminalità.
Pur nella consapevolezza che il territorio della Val di Cecina, per conformazione e caratteristiche, possa talvolta prestarsi a tentativi di infiltrazione criminale, l’intervento immediato e le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze hanno consentito di arginare prontamente il fenomeno prima che potesse radicarsi. Ciò dimostra come, laddove siano presenti un solido presidio del territorio e una qualificata professionalità investigativa, la criminalità organizzata non trovi spazio.
L’operazione ha coinvolto complessivamente dieci soggetti sottoposti a perquisizione, undici arresti e significativi sequestri di sostanze stupefacenti e denaro, a tutela di un imprenditore vittima di minacce e intimidazioni per oltre 30mila euro.
Quando la sicurezza degli operatori e la giustizia corrono di pari passo, i risultati si vedono. Per questo, come UNARMA – Associazione Sindacale Carabinieri –, esprimiamo il nostro plauso e il nostro più sentito ringraziamento a tutti i militari che hanno contribuito al successo di questa complessa operazione investigativa.
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Le aliquote di primo intervento (in acronimo A.P.I.) sono reparti dell’Arma dei Carabinieri che hanno il compito di intervenire all’interno di situazioni ad alto rischio[1], prevenire o contenere atti di terrorismo.
Storia
Sono stati creati nel 2016 a seguito degli Attentati di Parigi del 13 novembre 2015, con l’obiettivo di costituire una risposta rapida agli attacchi terroristici sempre di più perpetrati attraverso l’utilizzo di armi automatiche a cui la dotazione standard delle forze di polizia normalmente in servizio non riesce a rispondere in maniera adeguata.
A essi è devoluto il compito di intervenire quanto più tempestivamente possibile per fronteggiare situazioni di crisi ad alto rischio, nonché prevenire, contrastare e contenere atti di terrorismo, qualora l’intervento del GIS non fosse possibile nell’immediato, e comunque in sua attesa.

