Campiglia Marittima: considerazioni sulle modifiche dello Statuto

CAMPIGLIA MARITTIMA – SULLO STATUTO DALLA MAGGIORANZA TANTI NO E MODIFICHE DA SBADIGLI.

Varie riunioni della commissione dedicata per arrivare, dopo decenni, a modifiche dello Statuto del Comune che al massimo possono produrre qualche sbadiglio.

Sono stati avanzati adeguamenti normativi dovuti senza alcun tentativo di innovazione.

Le uniche novità, beati ultimi, la previsione dello streaming, e vorremmo vedere il contrario, su cui il abbiamo proposto un regolamento dedicato e l’introduzione della Presidenza del Consiglio Comunale che al momento appare come uno strumento per aumentare il controllo della maggioranza sul Consiglio stesso.

Per il resto il nulla o quasi.
Eppure ci avevamo provato ma abbiamo ricevuto solo dei no.

Ecco le proposte del gruppo della Svolta in parte mutuate dal programma elettorale. Niente di sconvolgente, solo un tentativo per provare ad introdurre insieme qualche novità.

1.Non basta lo streaming, bisogna provare ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. In questa direzione abbiamo proposto di reintrodurre in modo snello i quartieri con un regolamento dedicato. Consigli di quartiere per aree omogenee da individuare ( Cafaggio, Campiglia, Venturina e Lumiere ad esempio ) con nomina indiretta da parte del Consiglio per vagliare le opere pubbliche, le scelte urbanistiche e di bilancio, la manutenzione del territorio, le attività e gli eventi, sia per proposte di diretta emanazione dei quartieri stessi. Insomma temi tipici che riguardano singole porzioni di territorio più vicine ai cittadini.
2.Nell’ambito di Consigli dedicati alle interpellanze l’introduzione del “ Question Time dei cittadini”. Uno strumento per consentire, con un regolamento dedicato, ai cittadini di formulare quesiti o domande su un tema specifico su cui ricevere risposta pubblica da parte del Comune.
Due proposte sulle quali in commissione la maggioranza ha votato inspiegabilmente contro.
Poi abbiamo fatto proposte sulle finalità dell’ente. Niente di sconvolgente visto che si tratta di enunciazioni di principio e qui davvero i no della maggioranza sono surreali.
Ecco alcune delle nostre proposte:
1.“ Il Comune riconosce la sicurezza dei cittadini da alluvioni e rischio idrogeologico come un bene pubblico da difendere in via prioritaria rispetto a qualsiasi altra attività di ordine economico e sociale “
2.“ riconosce il lavoro come elemento essenziale per lo sviluppo della personalità e come strumento della dignità umana “
3.“ riconosce la sicurezza urbana come un bene pubblico da tutelare con politiche di prevenzione, controllo del territorio e vivibilità degli spazi urbani in quanto determinante per il pieno dispiegarsi della vita civile e democratica. “
4.“ promuove la libertà di impresa come valore fondamentale per l’intera comunità, per lo sviluppo sociale ed economico di tutti e di ciascuno “

Ripresenteremo queste proposte insieme alle altre non menzionate nel prossimo Consiglio del 6 di Febbraio dove verrà portato in discussione lo Statuto, come emendamenti.

Facciamo appello alla maggioranza affinché esca dal fortino e si confronti con le nostre proposte. Viceversa lo Statuto se lo voteranno da soli, ma in tutta evidenza, per una loro scelta deliberata e voluta.