Rigassificatore: la lettera dei comitati al presidente Giani per il trasferimento

Al Presidente della Regione Toscana e
Commissario Straordinario al Rigassificatore di Piombino
e. p. c.
Ai Capi Gruppo del Consiglio regionale
Al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica
Al Sindaco del Comune di Piombino
Ai Capi gruppo consiliari del Comune di Piombino
Alla Stampa

OGGETTO: Trasferimento del rigassificatore di Piombino (ex Golar Tundra ora Italis lng)
Ci rivolgiamo a Lei, Dottor Eugenio Giani, nella sua veste di Presidente della Giunta
Regionale della Toscana.

Nel 2022 la Giunta regionale in carica da Lei presieduta con atto n.1210 si espresse a favore
dell’intesa con lo Stato per la collocazione nel porto di Piombino del rigassificatore FSRU
Golar Tundra ai sensi dell’art.5 del decreto50/22. Quella pronuncia di fatto ha consentito il
prosieguo della procedura con il conseguente rilascio dell’autorizzazione, a sua firma in
veste di Commissario straordinario, n.140 del 25.10.2022 per la realizzazione ed esercizio
dell’opera. La Giunta regionale Toscana comunque fin da subito, con l’atto sopra citato, ha
espressamente fatto riferimento alla durata triennale di esercizio dell’impianto richiamando
la procedura autorizzativa avviata da Lei, Commissario Straordinario. Non solo, in qualche
modo ha “ connesso” l’intesa con una serie di richieste e adempimenti da parte dello Stato,
ma a distanza di tempo non ci risultano recepiti.
Quanto sopra per puntualizzare che la volontà della Regione Toscana e del suo Presidente è
stata quella di consentire una permanenza temporanea del rigassificatore (dal 2023 al 2026).
Il protrarsi di una eventuale ulteriore durata, oltre il 2026 , di esercizio della Nave in porto a
Piombino sarebbe SENZA INTESA TRA LO STATO e la REGIONE TOSCANA
OSPITANTE. Si verrebbe così a configurare da parte dello Stato una violazione di norme
procedurali ex art.5 decreto 50/22.

Crediamo che la Giunta in carica dovrebbe ribadire quanto sopra detto con uno specifico
atto per rimarcare la propria volontà e per richiamare il Governo ad assumere azioni e atti
conseguenti. Lasciare passare il tempo nel vuoto di atti amministrativi degli organi regionali
o nelle parole del Commissario che si limita a ricordare che l’autorizzazione ha valenza
triennale, non appare sufficiente tenuto conto che i tempi per il trasferimento già appaiono
improbabili.
Ad oggi il progetto del sito alternativo avrebbe dovuto essere quanto meno esaminato e
approvato come esaminato e approvato il progetto di dismissione.
Il mese di maggio è alle porte; AIA n.145/3.5.2023 specifica che i tre anni sono comprensivi
del periodo di messa in esercizio pertanto l’autorizzazione scade il 5 maggio 2026, dal
momento che la messa a regime è iniziata il 5 maggio 2023. Da precisare che la immissione
in rete e la relativa vendita del gas è avvenuta il 9 luglio 2023. Ricordiamo che anche nei
pareri dei vari Enti si fa riferimento ai tre anni, in specie a quello dell’Istituto di Sanità che
analizza l’esposizione della popolazione agli inquinanti, nella sentenza del Tar Lazio
01279/2023 che non ha esaminato i rilievi dei ricorrenti dal momento che la Nave se ne
andrà dopo tre anni, pena l’inattività.
Sulla sicurezza e sulla atipica collocazione di un Impianto a rischio di incidente rilevante
(decreto105 del 2015) in un piccolo porto antropizzato, abbiamo già evidenziato tanto e ci
viene da pensare, forse sbagliando, che anche questo sia stato uno dei motivi che a suo
tempo ha portato lo stesso Governo a nominare un altro Commissario di un’altra regione, la
Liguria, tuttavia quella procedura è ferma al 2024.
Per tutti questi motivi veniamo a chiedere:
 che venga sollecitato il Governo, con specifici atti del Presidente e degli Organi
collegiali della Regione, a prendere le proprie decisioni per il trasferimento del
rigassificatore da Piombino, ormai previsto a tempi brevi;
 che la Giunta regionale si pronunci con un proprio atto per ribadire la valenza dei
tre anni di esercizio in quanto eventuali ulteriori tempi di permanenza della Nave nel
porto di Piombino sarebbero non inclusi nell’Intesa già rilasciata allo Stato, senza

contare che non ci risulta siano state rispettate le raccomandazioni e le richieste
avanzate con delibera 1210/2022 da parte dello Stato;
 che il Consiglio regionale si pronunci nel pretendere il rispetto di atti emessi;
 che il Commissario straordinario si attivi perché l’autorizzazione che ha rilasciato
con atto 140/2022, al punto 10 prevede che la Soc. Snam presenti al Commissario il
progetto relativo agli interventi per la alla dismissione della FSRU dal porto di
Piombino.
L’Ispra, prevede che il progetto di dismissione debba essere presentato un anno prima
(quindi luglio 2025) o comunque entro un congruo termine, mentre l’AIA rilasciata dal
Ministero prevede sei mesi prima.
Noi siamo dei cittadini in attesa che le Istituzioni rispettino i propri atti e i propri
impegni.
Confidiamo nella Sua fermezza affinché Piombino torni a essere padrona del proprio futuro.

Comitato Salute Pubblica
Comitato La Piazza della Val di Cornia
Gruppo Gazebo 8 Giugno