“Ribadiamo con chiarezza la posizione sul futuro del rigassificatore di Piombino”

PIOMBINO – Ribadiamo con chiarezza la posizione sul futuro del rigassificatore di Piombino, alla luce dell’approvazione in Consiglio regionale della mozione che esclude ogni ipotesi di proroga e delle notizie diffuse oggi da ANSA circa una richiesta di proroga avanzata da SNAM.

“L’autorizzazione al rigassificatore è temporanea e ha una durata definita. Deve essere rispettata. Non siamo disponibili ad alcun prolungamento della permanenza dell’impianto nel porto di Piombino.”
La posizione della Regione Toscana, confermata dal Presidente Eugenio Giani, è netta e coerente con gli atti approvati e con il programma di governo regionale: il rigassificatore deve lasciare il porto nei tempi previsti, senza proroghe.
La richiesta di proroga avanzata da SNAM rafforza le preoccupazioni già espresse e rende ancora più urgente una presa di responsabilità chiara da parte del Governo.
Accanto al tema dello spostamento, viene ribadito un punto politico centrale:
“Fermo restando lo spostamento del rigassificatore, Piombino merita da subito compensazioni e investimenti concreti. Non come contropartita per una proroga, ma come riconoscimento del sacrificio sostenuto da un territorio e dal suo porto per un’opera di interesse nazionale.”
In questi anni il rigassificatore ha garantito un contributo economico per il porto ma del tutto insufficiente rispetto ai vincoli imposti allo sviluppo portuale, industriale e siderurgico.
“Il futuro del porto e del lavoro portuale non può essere legato a un’infrastruttura emergenziale. Servono subito investimenti strutturali: potenziamento delle infrastrutture portuali, nuove banchine, sviluppo industriale e occupazionale, per creare lavoro stabile e duraturo.”

Alla luce della richiesta di proroga, chiediamo con forza:

• l’avvio immediato delle compensazioni, a partire dal completamento dello sviluppo infrastrutturale del porto di Piombino;
• atti formali, risorse certe e tempi definiti;
• l’assunzione piena di responsabilità da parte del Governo, unico soggetto titolare delle decisioni.
La Regione Toscana ha fatto la propria parte con atti chiari e coerenti. Ora spetta al Governo rispettare gli impegni assunti.