Livorno: ruba una bicicletta elettrica, arrestato

LIVORNO – La Polizia di Stato di Livorno nel pomeriggio del 19 gennaio ha arrestato un uomo per rapina all’interno di un condominio.

Nelle prime ore del pomeriggio del 19 gennaio, personale della Squadra Volante della Questura di Livorno traeva in arresto un soggetto che aveva tentato di rubare una bicicletta elettrica all’interno di un condominio in via Gramsci, lo stesso però, veniva sorpreso dal rispettivo proprietario mentre cercava di darsi alla fuga. Nel contempo interveniva la Volante della Polizia di Stato a seguito di una segnalazione di due uomini in lite; gli operatori, giunti sul posto, trovavano degli uomini che trattenevano il responsabile del tentativo di furto che si divincolava per cercare di allontanarsi.

I presenti riferivano agli agenti che un soggetto di sesso maschile usciva dal portone del condominio allontanandosi a bordo della bicicletta elettrica, custodita all’interno dell’area privata del palazzo. Il proprietario riconosciuto con certezza il suo mezzo, insieme ai presenti raggiungeva il reo con l’intento di bloccarlo e di rientrare in possesso della bicicletta intimandogli di fermarsi ma il soggetto, vistosi scoperto, gettava la bicicletta a terra e cercava di dileguarsi inutilmente, infatti veniva bloccato. Nel frattempo il soggetto fermato proferiva minacce e frasi ingiuriose usando violenza e continuando a spintonare con forza i presenti fino all’arrivo della Volante.

Il reo, veniva poi accompagnato presso gli Uffici di Polizia e sottoposto a perquisizione personale e trovato in possesso di nr. 1 involucro in materiale plastico trasparente, contenente un ulteriore involucro di colore giallastro con al suo interno sostanza in polvere di colore bianco del tipo cocaina, custodita all’interno del calzino, per tanto veniva irrogata la relativa sanzione amministrativa con il conseguente sequestro della sostanza.

Una volta messo in sicurezza il presunto autore del furto, gravato da numerosi precedenti di polizia, si procedeva ad arrestarlo per rapina impropria (artt. 628 co.2 e 56 c.p.) e lo si metteva a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Va precisato che il procedimento penale non è ancora definito e, pertanto, le contestazioni dovranno essere ulteriormente verificate nell’eventuale giudizio. Solo una sentenza definitiva di condanna potrà far ritenere colpevole l’indagato.