“L’immobilismo sul degrado della stazione di Campiglia”

VENTURINA TERME – L’IMMOBILISMO SUL DEGRADO DELLA STAZIONE DI CAMPIGLIA.

Il degrado delle aree della stazione accompagna bene l’immobilismo e l’assenza di idee di questa amministrazione. Strade scassate, lotti residenziali e artigianali non realizzati, buche che sembrano crateri, illuminazione ai minimi termini, spazi privati luogo di accumulo di attrezzature abbandonate: in sintesi degrado e fatiscenza.

Eppure stiamo parlando di uno snodo strategico, la stazione della Val di Cornia e anche dell’Elba, transitato da moltissimi cittadini, dove vi è stata una ripresa di funzioni turistiche e dove insistono attività economiche e presenza residenziale.

La Giunta Comunale di fronte a questo problema di fondo, partorisce il topolino computando delle asfaltature e interventi su verde e parcheggi pari a 300.000 euro che non ci sono, su cui richiedere un contributo della Regione per poi andare dai singoli proprietari per favorirne l’attuazione. Una risposta inadeguata nei contenuti, tardiva nella pensata e lunga nei tempi di attuazione.

Occorre un piano concreto nel breve e strategico nella visione
1. Interventi di asfaltatura e manutenzione sulle aree pubbliche da fare subito con fondi comunali.
2. Ordinanze del Sindaco per imporre ai privati il mantenimento del decoro delle proprie aree onde evitare problemi per l’igiene e la sanità pubblica con la proliferazione di insetti, topi, rettili o di sicurezza stradale.
3. Se i privati non ottemperano il Comune si sostituisce e rimette il conto per ragioni di pubblico interesse come prevedono le norme.
4. La Stazione dovrebbe essere il link informativo e organizzativo di tutto il territorio, il primo pezzo dell’offerta turistica, il racconto di ciò che siamo per chi arriva. Occorrerebbe un piano di informazione digitale e tradizionale con il corredo delle informazioni su eventi, attività, siti culturali, trasporti. Questo ovviamente per il nostro Comune ma anche per tutto il territorio.

Il Comune di Campiglia dovrebbe essere il capofila di un progetto di area capace di coordinare tutti i Comuni, la Parchi Val di Cornia, ovviamente i soggetti pubblici e privati della mobilità su ferro, gomma e mare, unitamente alle attività turistiche, al tessuto associativo e imprenditoriale.

Questo è il piano che dovremmo proporre ai vari livelli istituzionali ragionando di nuove forme di mobilita integrata verso il territorio e dentro il territorio attuando, in questo quadro, alcune buone idee del piano della mobilità approvato da Giunta e Consiglio Comunale, anziché limitarsi a qualche asfaltatura che arriverà tardi e male.

Su questo presenteremo una proposta in Consiglio Comunale.

Matteo Tortolini.