CAMPIGLIA MARITTIMA- Ci vorrebbe meno vittimismo astratto e più umiltà quando ci si confronta, tra gli altri, con un comitato di cittadini che hanno subito gravi danni dall’alluvione dello scorso anno.
Se un Sindaco per la posizione che occupa e gli strumenti che ha, sente il bisogno di scagliarsi su una riunione di una commissione consiliare definendola un “ processo “ vuol dire che i problemi sono ancor più gravi di quel che appaiono.
Aspettando in gloria che queste riunioni vengano trasmesse in streaming e non essendo ancora in possesso dei verbali della riunione che renderemo pubblici a tutti i cittadini, ricostruiamo i fatti.
Introduco il punto sul report dell’evento alluvionale del 1 Dicembre e pronti via la Sindaca prende la parola e si scaglia pesantemente contro il comitato alluvionati e la PEC inviatale 15 giorni prima adducendola come irrispettosa della funzione che svolge.
Intervengono il Consigliere Albertoni, il Comitato stesso e il sottoscritto che cercano di riportare la discussione sull’ordine del giorno. In particolare viene chiesto come mai, da alcune segnalazioni, il primo dicembre al numero dedicato del dipendente comunale alla protezione civile risultasse che non rispondeva nessuno e perchè l’allertaggio da codice giallo sia stato dato sulla pagina personale della Sindaca anzichè sulla pagina istituzionale del Comune.
In un confronto certamente tirato, l’Amministrazione fornisce le risposte sull’accaduto, in parte confutando quanto chiesto, in parte dettagliando le modalità di gestione di quella giornata.
Dove sarebbe lo scandalo ? Quale sarebbe il processo ? Rivendico il fatto che si sia consentito a chi ne aveva titolo di fare queste domande certamente non oltraggiose e perchè mai avrei dovuto fare il contrario ? Se si pensa che l’Amministrazione debba addomesticare una discussione consiliare a colpi di comunicati stampa si è visto un film che non andrà mai in onda.
In realtà nel proseguo la riunione è stata proficua: c’è stato un confronto utile tra tutti i partecipanti, il Presidente e Direttore del Consorzio di Bonifica cosi come telefonicamente con il responsabile di ANAS, la Provincia ha inviato una nota scritta direttamente al Comitato su alcune questioni poste dopo di che si è iniziato a discutere delle modalità di attuazione del regolamento di polizia rurale.
La materia è complessa e il lavoro è ancora lungo. Può essere che su un tema che tocca la vita concreta di tante persone ci possano essere asperità dialettiche ma il compito di ciascuno dovrebbe essere quello di non drammatizzare inutilmente.
Credo che dopo le feste, alla prossima riunione della Commissione occorra una discussione franca e propositiva perchè non bisogna perdere di vista l’obiettivo principale: mettere in sicurezza il territorio e gestire al meglio gli eventi alluvionali.

