Le carrozzine
Testo di Gordiano Lupi, foto di Domenico Finno.
Il Luna Park mia nonna lo chiamava le carrozzine. Dove sei stato? Alle carrozzine? Era il suo refrain ogni volta che mi vedeva tornare trafelato da San Rocco, ché io il Luna Park me lo ricordo là, verso il campino degli ulivi, proprio dietro al Bar Stella di Francesco Spagnoli, gran portiere dei tornei aziendali e compagno di merende a Radio Piombino Centrale, da grande, nelle radiocronache del Piombino Calcio.
Se non ci fosse stata una foto di Domenico Finno non mi sarebbe tornata alla memoria la grande ruota panoramica in piazza Aldo Moro, con vista sulle acciaierie, in primo piano edicola Torchioni, a sinistra parcheggio sterrato, subito sotto autoscontro per piccoli e per grandi, calcinculo con palla di gomma leggera da staccare spinto dal compagno che stava dietro pronto per lanciarti, dischi volanti – quanto mi piacevano! – che ti sollevavi in cielo, poi scendevi, e sparavi, sparavi raggi laser che abbattevano concorrenti, finché uno vinceva e restava in alto solo, si sentiva un campione, il migliore di tutti, giocava di nuovo.
Il Luna Park, chissà perché, me lo ricordavo solo a San Rocco, dove adesso c’è il Perticale, poi l’hanno spostato nel parco Otto Marzo, dove ci sta ancora, ma non mi riguarda più di tanto, se non per andare a prendere mia figlia quando ci passa le serate con gli amici.
Le carrozzine di piazza Aldo Moro, prima che ci costruissero le scuole, erano finite in un buco nero della memoria, uno di quelli che di tanto in tanto capitano, per fortuna esistono le foto in bianco e nero d’una Piombino neorealista, roba da ritorno al passato, quando per uscire con un amico dovevi andare da lui, suonare il campanello, sperare che ti aprisse, che fosse in casa. Erano tempi che si telefonava dalle cabine della Sip con i gettoni e il telefono fisso mica tutti ce l’avevano.
Erano tempi che al Luna Park si andava con i biglietti omaggio che ti davano a scuola. Erano tempi che correvano tra tornei di Subbuteo e partite di calcio vero sul prato verde del Magona. Erano tempi da carrozzine …

