“ Metinvest Adria assume solo chi ritiene idoneo”

PIOMBINO – COMUNICATO STAMPA

Metinvest Adria assume solo chi ritiene idoneo
I lavoratori siderurgici di Taranto e Genova reagiscono scioperando alle imposizioni delle multinazionali, assecondate dal governo che si guarda bene dal presentare il Piano nazionale della siderurgia. A Piombino si ripete in coro che Jsw è inaffidabile (senza trarne però le conseguenze), per tessere le lodi di Metinvest Adria: così istituzioni e sindacati, e proprio sull’azione dei sindacati locali concentra oggi l’attenzione il Camping CIG.
A Piombino, di fronte a un infortunio mortale, venuto alla luce con impressionante ritardo, è stata proclamata una sola ora di sciopero, indetta una raccolta fondi e una fiaccolata celebrativa, alla quale il Camping CIG ha aderito in solidarietà con la famiglia. La fiaccolata è risultata priva di contenuti di protesta chiari, per esempio a proposito degli infortuni tenuti nascosti dalle aziende, spesso in assenza di puntuali denunce di rappresentanti sindacali e lavoratori che cedono ai ricatti aziendali.
Anche da parte sindacale, si esalta oggi la dichiarazione di interesse strategico nazionale del progetto Metinvest Adria, trascurando colpevolmente che, come per il rigassificatore, così si potrà più facilmente saltare la Valutazione di impatto ambientale e si legittima l’ennesimo ricatto lavoro/ambiente. Del resto, dell’AdP è parte integrante l’Accordo quadro con l’azienda, subìto a capo chino dai sindacati e portato il 9 luglio all’approvazione dei lavoratori in un’assemblea frettolosa, dove si parlò di “una proposta di lavoro per tutti”.
Nell’Accordo quadro non è invece colpevolmente previsto il passaggio diretto alle dipendenze di Metinvest Adria degli 800 inattivi, ad oggi in cassa integrazione, a differenza di quel che avvenne all’arrivo di Rebrab e di Jindal. Gli inattivi devono presentare curriculum, ultima busta paga lavorata, lettera motivazionale (facoltativa); su di essi l’azienda esercita la propria selezione, cioè assume chi ritiene idoneo. Questa procedura è la novità allarmante. Nessun sindacato può cavarsela affermando (come invece è accaduto): “…non consentiremo che alcun lavoratore sia escluso senza valida motivazione”; secondo il Camping CIG, valide motivazioni non ce ne sono affatto. E coloro che non verranno assunti da Metinvest Adria? Diventeranno esuberi, per i quali però l’Accordo quadro sindacale non prevede prepensionamenti né uscite volontarie incentivate. Invece l’obbiettivo deve essere quello che non uno di meno degli attuali inattivi sia assunto da Metinvest Adria (se il progetto andrà avanti), come gli stessi sindacati proclamavano poco tempo prima di firmare l’Accordo quadro.
Sperando che non sia troppo tardi, finalmente a testa alta occorre recuperare autonomia e democrazia sindacale, per rimettere in discussione con la mobilitazione, a cominciare dall’Accordo quadro, gli accordi firmati a capo chino con le multinazionali e le istituzioni nazionali, regionali e locali che ad esse obbediscono. E per riaffermare che Piombino deve produrre acciaio, ma non per fabbricare armi.

Coordinamento Art.1-Camping CIG