“Le ricette di Marco Formaioni”: minestrone con riso

Minestrone con riso

Tanto ho fatto che alla fine propongo una ricetta con il riso. Carnaroli, carnaroli certo… quale sennò. Dunque un piatto unico, fatto di tante verdure e di tanto riso Carnaroli. Non sto a dirvi come fare il minestrone, ognuno ha il suo modo e c’è anche chi utilizza i preparati congelati per il minestrone.

L’importante è farlo buono. Mi viene a mente che c’è anche un film che si intitola “Il minestrone” di Sergio Citti girato nel 1981. Film con Roberto Benigni, Franco Citti, Ninetto Davoli, Fabio Traversa, Olimpia Carlisi e anche Giorgio Gaber nella parte del santone che, nel finale, sorreggendosi ad un’asta da flebo conduce un variegato gruppo di affamati e pezzenti sopra una montagna innevata dove una orchestra tirolese esegue il motivo musicale del film realizzato da Nicola Piovani.

Un bel film stralunato e in cui il tema dominante è la fame e la ricarca di cibo, di un bel minestrone, ma alla fine sarà un’inutile viaggio. E pure il riso mi fa venire alla mente un altro capolavoro del cinema italiano degli anni del primo dopoguerra: “Riso amaro” (Giuseppe De Santis, 1949). Qui ci sono Silvana Mangano, Vittorio Gassmann, Raf Vallore ed altri attori del periodo… una curiosità, la Mangano è doppiata da Lydia Simoneschi, una voce che ha doppiato oltre 5.000 film!

Ma insomma, questo minestrone col riso? Mi perdo sempre dietro a cose che spesso con la cucina c’entrano il giusto, ma nel mangiare cose che portano con se un po’ di storie e di informazioni c’è più gusto.

Comunque, quando avete il minestrone pronto, lo fate ribollire e ci mettete il riso (80 grammi a porzione), lo fate riposare a fine cottura e lo versate nel piatto o in una scodella come spesso faccio io.

Se brucia ci potete soffiare… per ridere. Però, come vi sembra una ricetta dove non ci sono né l’elenco degli ingredienti né la preparazione? Eccola.