Piombino: sfila la collana d’oro ad un 80enne, fermata una giovane

Nell’ambito dell’attività di contrasto alle truffe e ai reati in genere commessi contro gli anziani, gli agenti del Commissariato di Piombino, nella tarda mattinata di giovedì 21 agosto, hanno individuato l’autrice di un furto con destrezza commesso nei confronti di un’anziana vittima, nei pressi della sua abitazione.

La segnalazione del furto

Erano da poco trascorse le 12 della mattina quando, presso gli uffici del Commissariato di Piombino, si è presentato un uomo di 80 anni fortemente scosso e che lamentava di aver subìto il furto della collana che portava al collo da parte di una giovane donna. Nonostante l’agitazione, la vittima riusciva comunque a fornire una precisa descrizione dell’autrice del furto e ad esporre una chiara dinamica dei fatti: la donna avrebbe utilizzato una scusa per avvicinare l’anziano malcapitato, dopodiché lo abbracciava e facendogli una carezza riusciva a sfilargli la collana senza farsene accorgere.

Individuata l’autrice del furto

Diramata immediatamente la segnalazione agli operatori dispiegati nel servizio di controllo del territorio, dopo pochi minuti veniva individuata una giovane donna corrispondente in tutto alla descrizione fornita dalla vittima. I successivi controlli sulla persona fermata consentivano di rinvenire la collana d’oro asportata all’anziana vittima. La ragazza di 20 anni, veniva pertanto deferita all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto con destrezza con l’aggravante di aver profittato dell’”età vulnerabile” della vittima.

La Polizia di Stato è costantemente impegnata in attività di contrasto ai reati commessi contro persone vulnerabili, sia con campagne di informazione facilmente consultabili on line sui siti istituzionali, sia con azioni concrete come l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio.

Va precisato che il procedimento penale non è ancora definito e, pertanto, le contestazioni dovranno essere ulteriormente verificate nell’eventuale giudizio . Solo una sentenza di condanna potrà far ritenere colpevoli l’indagata.