Arrivato il progetto: “L’industrializzazione selvaggia dei nostri campi continua senza sosta”


Ora, la minaccia più grave e devastante che la nostra terra abbia mai conosciuto è davanti a noi. IREN sta cercando di far passare questo progetto nell’ombra della settimana di Ferragosto, contando sul silenzio, sull’assenza e sull’indifferenza per infliggerci un colpo irreparabile.

Si tratta del progetto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico denominato “Campiglia”, con una potenza di picco pari a 67 MWp e 63,5 MW in immissione, che interesserà il comune di Campiglia Marittima (LI) e le opere connesse alla RTN nel Comune di Suvereto (LI).

100 ettari di fotovoltaico: una superficie gigantesca, pari a quasi 140 campi da calcio.

Se questo progetto verrà realizzato, sarà una devastazione senza precedenti del nostro paesaggio, un colpo mortale per le nostre economie agricole e turistiche, e una ferita irreparabile a un ecosistema unico e fragile.

Non stiamo parlando di una semplice perdita di terreno: questi 100 ettarirappresentano il cuore pulsante, la linfa vitale, il futuro stesso delle nostre comunità.

Se lasciamo che questo accada, non sarà solo la terra a morire. Sarà la nostra storia, la nostra identità, la nostra speranza.


CHIEDIAMO AIUTO E SUPPORTO IMMEDIATO A TUTTI, IN PARTICOLARE AI COMUNI COINVOLTI.

I Comuni devono prendere posizione, attivarsi con urgenza per informare i cittadini, mobilitare la comunità e sostenere ogni azione per fermare questa catastrofe annunciata.