Soddisfazione per la firma dell’Accordo di Programma delle istituzioni con Metinvest

Comunicato stampa Legambiente.

Innanzitutto Legambiente esprime soddisfazione per la positiva conclusione delle trattative sindacali per il futuro lavorativo di tutti i lavoratori della siderurgia piombinese e per la firma dell’Accordo di Programma delle istituzioni con Metinvest.

Il nodo cruciale del seminario di mercoledì 9 luglio a Piombino era la necessità – che avvertiamo come Legambiente – di una regia pubblica, che tenesse insieme il risanamento ambientale dell’area industriale, mettendo in relazione interessi pubblici e privati, governando i flussi di materia, riciclando e recuperando materiali, così da risparmiare le risorse naturali delle cave, diminuendo i costi delle infrastrutture portuali, viarie e ferroviarie.

Una soluzione che abbiamo proposto è un’unica azienda di scopo,consortile con tutti gli attori presenti sul territorio: Metinvest Adria, Autorità di Sistema Portuale, Regione Toscana, Comune ed eventuali altri player economici locali che gestisce le bonifiche, i rifiuti e quello che è collegato, anche oltre le aree previste per Metinvest ed attrarre così altri investitori nell’area industriale e portuale.

Malgrado la nostra proposta, di azienda di scopo, sia stata accolta con scetticismo, rimaniamo convinti che occorrono impianti di trattamento e riciclo per l’intero territorio da bonificare, e se questi fossero sotto una regia pubblica tanto meglio.

Non è possibile continuare così, che quando c’è bisogno di materiali per strade, banchine portuali o piazzali, questi non sono disponibili e quando si generano, come in occasione della demolizione delle ciminiere dell’Enel non ci sono opere che le possono “assorbire” in loco.

In ogni caso, è di pubblico dominio che è stato istituito un commissario straordinario per le bonifiche che è il Presidente della regione Toscana, che ha poteri di coordinamento fra le istituzioni.

Come Legambiente abbiamo sempre chiesto che la gestione commissariale fosse una struttura tecnico/politica radicata nel territorio, quindi chiediamo che comunque almeno sia rafforzata questa istituzione. Una struttura commissariale che non sia solo un coordinamento fra istituzioni ma anche con le aziende e il territorio con personale, anche locale, e funzioni di indirizzo, coordinamento e monitoraggio.