La cittadinanza ha bisogno di risposte certe e definitive.
Il Comitato salute pubblica di piombino e val di cornia non si ferma- Ancora richieste ai vari ministeri, al presidente della regione toscana, al prefetto, al sindaco
La cittadinanza ha bisogno di risposte certe e definitive.
La cittadinanza ha bisogno di risposte certe e definitive.
COMITATO SALUTE PUBBLICA PIOMBINO – VAL DI CORNIA
Piombino – Codice Fiscale 90039100491
AL SINDACO DEL COMUNE DI PIOMBINO
p.c. Ai Consiglieri Comunali
Alla Stampa
Oggetto – FSRU “Golar Tundra”: richieste di tutela economica, sanitaria e infrastrutturale per la
cittadinanza.
Egregio Signor Sindaco,
quale Autorità sanitaria locale Le chiediamo di rispondere ai seguenti quesiti entro 30 giorni:
- Ha chiesto al Governo la conferma scritta della data di rimozione entro luglio 2026?
- Ha chiesto a Snam e AdSP un canone addizionale destinato al bilancio comunale, in proporzione al
rischio e all’occupazione di un’infrastruttura strategica pubblica? - Ha quantificato i danni economici subiti da porto, turismo, pesca e mercato immobiliare, e
predisposto un piano di risarcimento da sottoporre a Governo e Regione? - Ha ottenuto dal Commissario e dalla Regione la copertura finanziaria per una via di fuga
alternativa (completamento SS 398, percorsi di evacuazione via mare) entro il 2025? - In caso di ulteriore proroga dell’impianto, quali azioni legali o politiche intende intraprendere a tutela della salute pubblica e dell’economia cittadina?
Il silenzio comunale verrebbe inteso come assenso alla permanenza della FSRU fino al 2046.
Ricordiamo che la concessione demaniale rilasciata all’FSRU è di natura temporanea (3 anni e 9 mesi, scadenza 2026) e che l’art. 20 l. 241/1990 configura il silenzioassenso in caso di mancata risposta entro i termini.
La cittadinanza si riserva ogni azione legale qualora non venga garantito:
La rimozione dell’impianto entro la data stabilita;
L’istituzione di compensazioni economiche adeguate per danni economici, patrimoniali e sanitari (mercato immobiliare, blocco traffici portuali, perdita competitività turistica);
Il finanziamento e la realizzazione immediata di vie di fuga e opere infrastrutturali di sicurezza.
Le risposte saranno rese pubbliche – e valutate politicamente – entro il 30 giugno 2025.
Il Comitato Salute Pubblica Piombino
Il Presidente (Aldo Balzano)
21/05/2025
COMITATO SALUTE PUBBLICA PIOMBINO – VAL DI CORNIA
Piombino – Codice Fiscale 90039100491
AL PREFETTO DI LIVORNO
p.c. Al Sindaco del Comune di Piombino
Al Commissario Straordinario
Oggetto – Piano di Emergenza Esterna dell’impianto FSRU “Golar Tundra”: richiesta di chiarimenti su area di rischio, vie di fuga e tempistiche di rimozione.
Eccellenza,
Le sottoponiamo i seguenti quesiti inderogabili, ai sensi dell’art. 2 l. 241/1990, chiedendo risposta scritta entro 30 giorni e comunque non oltre il 12 ottobre 2025:
- Piano di Emergenza Esterna (PEE): l’attuale PEE recepisce scenari incidentali che includono
collisione navale, atti dolosi e perdita di carico LNG con possibile area di danno oltre 500 m? Se no, quando sarà predisposta una nuova modellazione indipendente che consideri le condizioni reali di traffico portuale e popolazione residente? - Zone di Protezione e Interdizione: la Prefettura conferma che l’area di interdizione minima in
occasione dei rifornimenti di gas dovrà estendersi a tutto il canale portuale, coinvolgendo traghetti passeggeri e mezzi di soccorso? In che modo verrà garantita la continuità dei collegamenti con l’Elba e l’approdo crocieristico? - Intende recepire quanto avvenuto in data 18 agosto 2022 una ruota panoramica posta in
città, in Piazza Bovio, per la forza del vento cominciò a ruotare come un anemometro, e
alcune sue cabine furono distrutte.
La Sala Operativa della Regione Toscana segnalò raffiche di vento di intensità di oltre 70 nodi,
valori quindi ben oltre i 52 nodi per i quali sono stati testati i cavi di ormeggio della FSRU, evenienza che non è stata considerata nella relazione della Soc. Snam, poiché ha preso in considerazione gli eventi atmosferici verificatesi in zona in date antecedenti il 2022. - Vie di fuga: ritenendo la presenza di una sola arteria (SS 398 + ferrovia) insufficiente, quali opere alternative (variante stradale, corsia dedicata di emergenza, corridoio di evacuazione via mare) saranno operative entro il 2025?
- Esercitazioni e allertamento: entro quale data sarà effettuata un’esercitazione di evacuazione
generalizzata della città e del porto, con simulazione di incendio LNG, testando sistemi di sirene, Cell Broadcast e informazione multilingue per passeggeri e turisti? - Monitoraggio ambientale: sono state installate e rese pubbliche centraline dedicate alla
rilevazione di formaldeide, VOC e cloro? Dove sono consultabili in tempo reale i dati? - Progetto di dismissione: la Prefettura ha ricevuto da Snam FSRU Italia il progetto di dismissione dell’impianto (termine legale luglio 2025)? Se non presentato, quali diffide o sanzioni saranno comminate?
- Compensazioni e “canone di rischio”: la Prefettura sosterrà, presso il Governo, la richiesta di un fondo di compensazione pluriennale destinato a protezione civile, infrastrutture e rilancio
economico del comparto portuale e turistico, qualora la FSRU resti oltre il 2026?
La mancata risposta sarà interpretata quale assenso alla permanenza dell’impianto almeno fino al 2046, con assunzione di responsabilità da parte della Prefettura sulle conseguenze in termini di sicurezza pubblica.
Ricordiamo che la concessione demaniale rilasciata all’FSRU è di natura temporanea (3 anni e 9 mesi, scadenza 2026) e che l’art. 20 l. 241/1990 configura il silenzioassenso in caso di mancata risposta entro i termini.
La cittadinanza si riserva ogni azione legale qualora non venga garantito:
La rimozione dell’impianto entro la data stabilita;
L’istituzione di compensazioni economiche adeguate per danni economici, patrimoniali e sanitari
(mercato immobiliare, blocco traffici portuali, perdita competitività turistica);
Il finanziamento e la realizzazione immediata di vie di fuga e opere infrastrutturali di sicurezza.
Le risposte saranno rese pubbliche – e valutate politicamente – entro il 30 giugno 2025.
Il Comitato Salute Pubblica Piombino
Il Presidente (Aldo Balzano)
21/05/2025
COMITATO SALUTE PUBBLICA PIOMBINO – VAL DI CORNIA
Piombino – Codice Fiscale 90039100491
AL COMMISSARIO STRAORDINARIO
PRESIDENTE EUGENIO GIANI
p.c. Ai Consiglieri Regionali
Al Sindaco del Comune di Piombino
Oggetto – FSRU “Golar Tundra”: cronoprogramma di trasferimento, revisione analisi di rischio,
compensazioni economiche e infrastrutturali.
Egregio Presidente,
Le rivolgiamo le seguenti domande vincolanti:
- Può pubblicare il cronoprogramma dettagliato – con atti già adottati e mancanti – che garantisca la rimozione della FSRU entro luglio 2026?
- Intende recepire le Osservazioni dei Comitati che contestano il limite di 500 m di area di rischio, disponendo una nuova valutazione indipendente?
- Intende recepire quanto avvenuto in data 18 agosto 2022 una ruota panoramica posta in
città, in Piazza Bovio, per la forza del vento cominciò a ruotare come un anemometro, e
alcune sue cabine furono distrutte.
La Sala Operativa della Regione Toscana segnalò raffiche di vento di intensità di oltre
70 nodi, valori quindi ben oltre i 52 nodi per i quali sono stati testati i cavi di ormeggio della
FSRU, evenienza che non è stata considerata nella relazione della Soc. Snam, poiché ha
preso in considerazione gli eventi atmosferici verificatesi in zona in date antecedenti il
2022. - Quali misure di mitigazione (monitoraggio formaldeide, rete di centraline, controlli acqua clorata >80 Mm³/anno) verranno attuate nel 20252026?
- Richiederà al Gestore un fondo annuale di compensazione per danni economici (porto, turismo, pesca) e per la svalutazione degli immobili?
- Chiederà all’AdSP di rimodulare il canone demaniale e di riconoscere al territorio un “canone di rischio” parametrato ai profitti dell’impianto?
- Può garantire che, prima del 30 giugno 2025, saranno cantierate la nuova bretella SS 398porto e la variante ferroviaria necessarie a istituire vie di fuga alternative? Un Suo eventuale silenzio equivarrà ad avallo della permanenza oltre il 2026 senza compensazioni
adeguate. Ricordiamo che la concessione demaniale rilasciata all’FSRU è di natura temporanea (3 anni e 9 mesi, scadenza 2026) e che l’art. 20 l. 241/1990 configura il silenzioassenso in caso di mancata risposta entro i
termini. La cittadinanza si riserva ogni azione legale qualora non venga garantito:
La rimozione dell’impianto entro la data stabilita;
L’istituzione di compensazioni economiche adeguate per danni economici, patrimoniali e sanitari
(mercato immobiliare, blocco traffici portuali, perdita competitività turistica);
Il finanziamento e la realizzazione immediata di vie di fuga e opere infrastrutturali di sicurezza.
Le risposte saranno rese pubbliche – e valutate politicamente – entro il 30 giugno 2025.
Il Comitato Salute Pubblica Piombino
Il Presidente (Aldo Balzano)
21/05/2025
COMITATO SALUTE PUBBLICA PIOMBINO – VAL DI CORNIA
Piombino – Codice Fiscale 90039100491
Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica
Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
Al Ministro dell’Interno
p.c. Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale
Al Sindaco del Comune di Piombino
Al Presidente della Regione Toscana
Oggetto – Rigassificatore FSRU “Golar Tundra” nel porto di Piombino: richiesta risposta scritta entro e non oltre il 30 giugno 2025 su data di rimozione, compensazioni economiche e opere di sicurezza per la popolazione. Egregi, la cittadinanza di Piombino Le chiede riscontro urgente e puntuale – ai sensi dell’art. 2 l. 241/1990 – sui seguenti interrogativi:
- Conferma della data di partenza: il Governo conferma che l’unità FSRU “Golar Tundra” lascerà il porto di Piombino entro luglio 2026, come previsto dall’ordinanza commissariale n. 140/2022 e dalla concessione demaniale di sole 3 anni e 9 mesi rilasciata dall’AdSP?
- Stato della procedura di trasferimento: perché l’iter di rilocalizzazione in Mar Ligure risulta
sospeso dal 3 ottobre 2024 e quale sito alternativo è oggi realmente disponibile? - Progetto di dismissione: quando Snam FSRU Italia presenterà all’ISPRA il progetto di dismissione, dovuto entro luglio 2025 (art. 29terdecies d.lgs. 152/2006)?
- Area di rischio reale: il Governo ritiene credibile la stima di solo 500 m di area di danno dichiarata
da Snam, a fronte di analoghi terminali – OLT Livorno – cui la Capitaneria impone un raggio di
2 miglia nautiche (3,7 km)? È disposto a incaricare un ente terzo per ricalcolare gli scenari
d’incidente comprensivi di collisione navale, atti dolosi e perdita di carico? - in data 18 agosto La Sala Operativa della Regione Toscana segnalò raffiche di vento di
intensità di oltre 70 nodi, valori quindi ben oltre i 52 nodi per i quali sono stati testati i cavi
di ormeggio della FSRU, evenienza che non è stata considerata nella relazione della Soc.
Snam, poiché ha preso in considerazione gli eventi atmosferici verificatesi in zona in date
antecedenti il 2022. Ritenete che tali eventi meteo estremi non siano più oggi da
considerarsi rari o eccezionali? - Compensazioni economiche: se la permanenza dovesse superare luglio 2026, quale fondo di
compensazione (ristori su bollette gas, indennizzi a porto, pesca, turismo, proprietà immobiliari) sarà destinato a Piombino? Con quale valore annuo e con quale atto di copertura finanziaria? - Canone di concessione e destinazione territoriale: il Governo si impegna ad aumentare il canone demaniale versato da Snam all’ AdSP e a destinare una quota certa alla città e ai Comuni della Val Cornia, in proporzione al danno arrecato dall’occupazione della banchina?
- Opere di sicurezza e vie di fuga: quali interventi – prolungamento SS 398, bretelle alternative, piani di evacuazione via mare – saranno ultimati prima dell’inverno 2025 per garantire una via di esodo a una città collegata da un’unica arteria stradale e ferroviaria?
In assenza di risposta scritta entro il 30 giugno 2025, la comunità intenderà sussistere silenzioassenso circa
la volontà governativa di mantenere il rigassificatore almeno fino al 2046, ritenendo corresponsabili tutte le Istituzioni competenti.
Ricordiamo che la concessione demaniale rilasciata all’FSRU è di natura temporanea (3 anni e 9 mesi, scadenza 2026) e che l’art. 20 l. 241/1990 configura il silenzioassenso in caso di mancata risposta entro i
termini.
La cittadinanza si riserva ogni azione legale qualora non venga garantito:
La rimozione dell’impianto entro la data stabilita;
L’istituzione di compensazioni economiche adeguate per danni economici, patrimoniali e sanitari
(mercato immobiliare, blocco traffici portuali, perdita competitività turistica);
Il finanziamento e la realizzazione immediata di vie di fuga e opere infrastrutturali di sicurezza.
Le risposte saranno rese pubbliche – e valutate politicamente – entro il 30 giugno 2025.
Il Comitato Salute Pubblica
Il Presidente (Aldo Balzano)

