“Un punto preso e una figuretta nazionale per Campiglia”

UNA VIA ALLA COSSETTO: NEL MONDO SUCCEDE DI TUTTO. DA NOI UNA SETTIMANA DI DISCUSSIONI PER UN PUNTO PRESO E UNA FIGURETTA NAZIONALE PER CAMPIGLIA.
E’ così difficile ammettere un errore? Le polemiche sarebbero finite sul nascere e avremmo avuto un bagliore di umanità politicamente intelligente. Se Luciano Violante ha sostenuto: “ IL PCI ha una grande responsabilità nell’aver taciuto sull’esodo degli istriani, il confine ideologico ha prevalso su quello geografico “ affrontando di petto la storia, il PD di Campiglia avrebbe pututo farlo per un piccolo fatto di cronaca.
Purtroppo siamo di fronte ad una esibizione ostinata di presunta superiorità.
Avreste potuto recepire la nostra proposta ed inserirla, insieme ad altre, per un quadro complessivo di luoghi della memoria del ‘900.
Avreste potuto fare come a Cecina con la scelta di apporre una targa di ricordo, senza scomodare la toponomastica.
Cosi avrebbe dovuto fare un Comune serio e una classe dirigente adeguata.
Invece avete deciso di sfidare la storia e tre Presidenti della Repubblica superando il senso del ridicolo.

LA PRESIDENTE DELLE “PARI” OPPORTUNITA.
Ricapitoliamo il Sara Brogioni pensiero dell’ ultima settimana:
-Il padre era fascista.
-Le violenze sulla povera Cossetto sono ” presunte “.
-Le fonti sulla vita e la sua morte sono incerte.
-L’abbiamo utilizzata per celebrare le vittime fasciste.
-Ha annunciato querele.
La certificazione che chi ha una postura del genere non può svolgere un ruolo di equilibrio e rappresentativo di tutti presiedendo le Pari Oppurtunità.

LA SINDACA E IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.
Lo diciamo con dispiacere per la funzione che svolge ma la Sindaca dopo una settimana di silenzio ha usato gli argomenti peggiori che potesse:
1.“operazione di manipolazione della storia che uccide due volte la Cossetto”.
Non so se di questa accusa è stata avvisata la Presidenza della Repubblica che con Ciampi le ha conferito la medaglia d’oro.
2.Sempre la Sindaca si è addentrata in una scala di valutazioni dei crimini fascisti e comunisti. Un piano di discussione che fa inorridire e che oltretutto annebbia la storia: le foibe non furono un atto resistenziale ma crimini dei comunisti slavi per conquistare territori “ mascherati talvolta da rappresaglia per le angherie fasciste, che si risolsero in una vera e propria pulizia etnica, che colpì in modo feroce e generalizzato una popolazione inerme e incolpevole “ come ha ricordato il Presidente Mattarella.

👉La necessità di un atto di concordia, di memoria condivisa e le gravi responsabilità di chi governa Campiglia.
-Verso le giovani generazioni si dovrebbe avere la statura e la serenità per il riconosciemento pieno di ciò è stata quella tragedia che certamente va vista nella sua interezza, quella di territori che hanno attraversato senza interruzioni due dittature e che per decenni sono state vittime di una congiura del silenzio. Di questa storia fa parte un’ italiana: Norma Cossetto.
-La memoria di una donna violentata e gettata in una foiba è diventata un elemento di divisione, di rottura, di falsificazione della storia. Portate con voi la responsabiltà grave di una gestione rovinosa che ha fatto balzare Campiglia alle cronache nazionali.

Al momento oltre 400 Comuni italiani hanno fatto scelte diverse compreso il Comune di Ravenna il cui Sindaco adesso è Presidente dell’Emilia Romangna e che oltre ad avere un parco dedicato ai Martiri delle Foibe, nel 2022 ha deciso con equilibrio e serietà, di indire uno spazio pubblico a Norma Cossetto.
Questa vicenda è semplice ma indicativa di un approccio, di un modo fare e di interpretare il confronto e le istituzioni che ci deve responsabilizzare ad intensificare la funzione di opposizione e il coinvolgimento della cittadinanza.