BIBLIOTECA CIVICA FALESIANA – COMUNE DI PIOMBINO
PRESENTANO
PIOMBINO SCRIVE
Sabato 1 marzo 2025 – ore 17.00
Biblioteca Comunale – Piazza Appiani – Piombino
PATRICE AVELLA
IL PICCOLO PRINCIPE e le sue Muse
da Parigi a New York
IL FOGLIO LETTERARIO EDIZIONI – Euro 18- Pag. 390
Presentazione di Lucilla Lazzarini (traduttrice)
Letture di Patrizia Lessi (Rivista Nautilus)
Presente l’autore Patrice Avella
Gordiano Lupi per Il Foglio Letterario
«Ogni donna racchiudeva un segreto: un accento, un gesto, un silenzio». Non si può dissociare la storia del “Piccolo Principe” dalla vita personale dell’autore e delle donne che l’autore ha amato e che pochi, in effetti, conoscono. Il tema di questo libro sarà di far conoscere meglio Antoine de St-Exupéry e, soprattutto, di rendere note le biografie delle donne ispiratrici e Muse che hanno contribuito a scrivere il famoso libro “Le Petit Prince”. Ritroverete così, nel testo, gli eventi e gli aneddoti sulla vita di ciascuna donna che ha ispirato l’autore a scrivere questo capolavoro di umanità conosciuto in tutto il mondo.
Patrice Avella, scrittore gastronomade francese di origini italiane, si occupa di gastronomia e di letteratura. Tra le ultime cose che ha scritto per Il Foglio Letterario il noir politico Piazza Fontana, alcuni volumi su Modigliani, Prevert e Artusi, oltre a Piombino con gusto, A tavola con gli Appiani, Pasolini il cinema, gli amori e Roma, Pasta e cinema e La grande abbuffata (a quattro mani con Gordiano Lupi). Sta lavorando a un libro su Baudelaire.Vive tra Piombino e Parigi.
Perché leggere e rileggere il Piccolo Principe?
“Non bisogna imparare a scrivere ma a vedere. Scrivere è una conseguenza”. Conosciamo tutti il Il Piccolo Principe ma poca gente conosce veramente il suo autore, la sua vita avventurosa nell’aviazione degli anni ’30, la sua vita amorosa e la sua passione per la letteratura. Chi era Antoine de Saint Exupéry prima di scrivere il libro più letto al mondo dopo la Bibbia e il Corano? Un bambino
che voleva imparare a volare e con l’aereo riunire gli uomini di tutti i continenti del nostro pianeta. Scrivendo quest’opera dedicata alla vita di Antoine de St-Exupéry, non voglio analizzare il suo lavoro come un filosofo o un critico letterario. Molti altri scrittori, molto più competenti di me, lo hanno fatto negli anni passati e lo faranno in futuro. Io, invece, voglio esprimere un mio parere personale, quello di un uomo curioso che scruta le ombre e le luci che si nascondono in una vita, e scoprire aneddoti che riguardano la sua biografia e la sua vita di pilota che possono spiegare, attraverso concomitanze e curiosità, la bellezza e la profondità della sua opera.
Esiste un solo Antoine de St-Exupéry, un solo scrittore che ha potuto scrivere un libro come il Piccolo Principe. In precedenza ho scritto di altri artisti, ho raccontato le loro vite e ho parlato delle loro Muse, donne che questi uomini celebri hanno amato e che hanno ispirato le loro opere più importanti: non c’è stato che un Modigliani in pittura, o un Jacques Prévert o un Pier Paolo Pasolini. Ciascuno con il suo stile particolare che nessuno ha mai potuto imitare, che nessuno ha mai potuto eguagliare. Sarebbe impossibile dissociare la storia del Piccolo Principe dalla vita personale del suo autore che, incredibilmente, pochi conoscono. Così, lo scopo principale di questo libro sarà di farvi conoscere meglio l’autore e di descrivere le donne che lo hanno ispirato e che hanno permesso la creazione di questa fiaba favolosa conosciuta dal mondo intero. Questa semplice favola, scritta a New York il 6 aprile 1943, è stata tradotta in cinquecentocinquantadue lingue e dialetti ed è stata riportata anche nella scrittura geroglifica. Il capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry è diventato, sin dalla sua prima comparsa, un fenomeno mondiale. Tradotto in tutte le lingue, stampato in più di ottanta milioni di copie, Le Petit Prince è oggi un’icona di fama internazionale. La ragione di questo incredibile successo planetario, che dura dal 1944 fino ad oggi, si può individuare nel fatto che la fiaba ha raggiunto il cuore e l’anima di milioni di persone sparse in tutto il mondo, ha convinto milioni di individui di tutte le nazionalità e, soprattutto, di tutte le culture e religioni, parlando il linguaggio universale della poesia e della filosofia, attraverso un ragazzino caduto per caso sulla Terra e nel deserto dell’Umanità. Ognuno, nel mondo, in tutte le lingue e i dialetti, in culture e civiltà diverse, ha apprezzato il miracolo di aver superato le differenze attraverso un linguaggio universale comprensibile. Quello del cuore! Ma la magia di questa fiaba sta nella scrittura che sa far riemergere in noi, intuitivamente, i nostri sentimenti di gioventù, la nostra ingenuità, la nostra vita passata di bambini, incoscienti della realtà del mondo moderno degli adulti. Tante cose banali alle quali, però, teniamo. Forse qualcuno si ricorderà di aver letto questa fiaba filosofica, di averla regalato a un bambino per un compleanno o per Natale. Forse qualcuno si ricorda di qualche aforisma estratto dalla lettura del libro, di averlo messo in un poster su una parete di casa o dell’ufficio. Forse qualcuno si ricorda bene quel disegno semplice di un piccolo ragazzo in piedi su un piccolissimo pianeta con tre vulcani, un baobab e una rosa capricciosa. Forse qualcuno ha ritrovato il libro in cantina o in biblioteca e si è detto: “Perché non rileggerlo, dopo tanti anni, visto che la prima volta non avevo capito granché?” Ma noi abbiamo tutti letto, almeno una volta, la frase: « Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi » oppure « Per favore, disegnami una pecora». Qualche volta, in effetti, non si ricorda veramente bene la storia del Piccolo Principe, forse perché sono passati troppi anni da quando l’abbiamo letta per la prima volta, forse non si è mai letta oppure abbiamo semplicemente sorvolato. Questo libro permette così di conoscere meglio la vita dell’autore, Antoine de Saint-Exupéry, la sua città, Lione, le sue case, la sua vita di avventuriero, le donne amate che l’hanno sostenuto e ispirato. Questo libro ci permette di leggere o rileggere con meno ingenuità il Piccolo Principe. Ritroveremo nella semplicità della scrittura, i veri sentimenti di amore e di amicizia in un periodo nero dell’Umanità come la seconda guerra mondiale. Ritroveremo tanti simboli che meritano di essere spiegati e tanti aneddoti sulla vita di Antoine, giovane e adulto. Qualcuno può pensare in primis che il Piccolo Principe sia il piccolo Antoine, che la sua “rosa” sia sua moglie, la capricciosa Consuelo. Forse sì o forse no. Forse si può leggere questa fiaba come una vera e unica autobiografia dell’autore-aviatore. Forse sì o forse no. Lo scopriremo tutti insieme leggendo questo libro e ognuno, quando avrà finito di leggerlo, si sarà fatto una sua propria opinione. Ma la cosa più importante sarà stata sempre quella di aver letto o riletto Il Piccolo Principe.


