Livorno: ruba in una palestra, arrestato

L’intensificazione dei servizi esterni disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Livorno per incrementare l’azione di controllo del territorio, tesi alla prevenzione dei reati in genere,ricomprende anche un’azione di prossimità e vicinanza alla popolazione a salvaguardia della sicurezza della cittadinanza anche in ottica anti-degrado. Proprio in questo ambito operativo, in linea con le direttive condivise in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Livorno, i Carabinieri della Stazione di Livorno Porto, nell’ambito di un servizio mirato alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, hanno arrestato in flagranza di reato di furto un uomo sulla trentina di origini nordafricane ma residente a Livorno.

Un equipaggio di carabinieri è giunto in piena notte presso l’impianto sportivo, non lontano dalla stazione ferroviaria, a seguito di segnalazione di un privato cittadino che aveva udito dei forti rumori provenire dal suo interno.

I militari, prontamente intervenuti, sono entrati all’interno del palazzetto, apparentemente vuoto ma con le luci accese, e dopo poco hanno sorpreso un uomo lanciarsi su per le scale che dal paino terra conducono al primo piano degli uffici e lo hanno inseguito e infine bloccato all’interno di uno sgabuzzino ove aveva cercato di nascondersi.

Assieme al titolare della palestra giunto nel frattempo, gli operanti hanno riscontrato che le porte della segreteria, di due altri uffici e di uno sgabuzzino posti al primo piano erano state danneggiate in più punti, verosimilmente con forti calci, mentre gli altri locali erano stati messi a soqquadro.  Oltre a constatare i molteplici danni, il cui ammontare dovrà essere quantificato, il gestore ha potuto verificare l’ammanco di una cinquantina di euro che erano custoditi in una scatola riposta nel cassetto di una scrivania. Date le circostanze, l’uomo sorpreso all’interno dei locali è stato sommariamente perquisito sul posto, nell’ipotesi che occultasse su di sé proprio il denaro mancante. In effetti quest’ultimo era in possesso di poco più di 48 euro in banconote di vario taglio che sono stati restituiti subito all’avente diritto.

Per il 30enne, già conosciuto per altri precedenti, è scattato l’arresto in flagranza per furto aggravato, e posto in attesa del rito direttissimo. A seguito di convalida dell’arresto, gli è statoirrogato dal Giudice l’obbligo di presentazione quotidiano al presidio dell’Arma competente per luogo di residenza.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.