Livorno: “peggioramento della sicurezza in città “

Negli ultimi anni vi è stato un oggettivo peggioramento del grado di sicurezza nella nostra città. Statistiche ed indicatori mostrano chiaramente che l’insicurezza percepita dalla cittadinanza è un problema reale che va affrontato e non sottovalutato.
Abbiamo quindi letto con favore l’articolo del Dipartimento Sicurezza del Partito Democratico, pubblicato il 25 febbraio su Il Tirreno, in cui si afferma la volontà di inserire la sicurezza urbana tra le politiche “cardine” della sinistra, superando quegli “impacci ideologici” che, a nostro avviso, in passato hanno ostacolato una gestione efficace del problema.
Accogliamo positivamente questo cambio di approccio, che ha già trovato una prima – seppur parziale – applicazione con l’istituzione, finalmente, del poliziotto di quartiere. Migliorare la sicurezza infatti, non può basarsi esclusivamente su politiche sociali e territoriali: servono anche più uomini e risorse per il presidio del territorio. Entrambe le strategie sono necessarie e complementari.
Per garantire maggiore sicurezza alla nostra città, riteniamo importante che la Polizia Municipale abbia una sede autonoma in grado di valorizzare il ruolo di questa istituzione e permettere una gestione ottimale delle attività, evitando la commistione con dipendenti amministrativi e cittadini che si recano negli uffici comunali che ha portato a situazioni di pericolo in caso di fermi o arresti.
Oltre al Comando centrale, proponiamo l’istituzione di presìdi territoriali, dove dislocare parte delle risorse umane per garantire una presenza più capillare sul territorio e aumentare la sicurezza dei cittadini. In quest’ottica, riteniamo necessario incrementare l’organico della Polizia Municipale a 250 unità (dalle attuali circa 200), adeguandolo alle esigenze di una città di 150.000 abitanti. Questo permetterebbe di: ripristinare il servizio notturno (02:00-08:00) per tutto l’anno; rendere pienamente operativo il poliziotto di quartiere, con pattuglie a piedi che, partendo dai presìdi territoriali, diventino punti di riferimento per la cittadinanza.
Azione avanza queste proposte a tutte le forze politiche, di maggioranza e opposizione, che – scevre da condizionamenti ideologici – considerano la sicurezza un compito fondamentale delle istituzioni. La sicurezza rappresenta il presupposto per l’esercizio della libertà individuale ed il rispetto delle regole è un dovere di tutti, indipendentemente dalla nazionalità o dallo status sociale

Massimo Vitrani