La Lista Ferrari Sindaco, con la solita ipocrisia di sempre, parla di “imbarazzo”.
Una parola che descrive perfettamente la loro esperienza amministrativa e che prova a
mascherare i fallimenti e il nulla cosmico che ha caratterizzato l’operato di questa giunta a
partire dal 2019.
E lo fanno attaccando il Partito Democratico – come se fossimo noi quelli che governano la
città – per il ritiro di un ordine del giorno durante l’ultimo Consiglio Comunale dedicato alla
fabbrica. Sono parole vuote le loro, tese soltanto a screditare le minoranze in modo furbesco e
mistificatore.
Il ritiro del documento è stato dettato da una scelta responsabile: abbiamo accolto la proposta
di Rifondazione Comunista – Movimento 5 Stelle di lavorare insieme a un testo più specifico e
approfondito, convinti che su temi cruciali come il futuro industriale e il lavoro a Piombino
servano unità di intenti, capacità di dialogo e confronto costruttivo. Tutte qualità che
mancano del tutto alla compagine di governo cittadino.
E visto che parlano di fabbrica e lavoro, ricordiamo loro che, nonostante abbiano una
maggioranza che governa sia Piombino che il Paese, non sono riusciti nemmeno a portare un
ministro al Consiglio Comunale monotematico sull’industria.
Un’assenza che dimostra la loro totale ininfluenza nei confronti del governo nazionale, con cui
condividono colore politico, slogan, e soprattutto la capacità di non ottenere nulla per la città.
E qui veniamo al punto: chi dovrebbe vergognarsi?
La maggioranza, è chiaro, talmente chiaro che proprio sul tema del rigassificatore hanno
portato in Consiglio un documento talmente imbarazzante da dover essere completamente
emendato e riscritto grazie al lavoro del Partito Democratico.
Noi siamo aperti al dialogo e pronti a migliorare i testi per il bene della città; loro, invece,
dimostrano ogni giorno di non essere in grado di governare né di costruire un percorso
condiviso.
È l’accusa di “imbarazzo” a farci sorridere più di tutto.
È imbarazzante non avere una visione per l’area industriale. È imbarazzante non garantire
trasparenza e concretezza. È imbarazzante non avere progetti di bonifica. È imbarazzante non
avere una visione di città. È imbarazzante non saper dialogare né con le opposizioni né con la
città. Non accettiamo lezioni da chi ha fatto del fallimento il proprio marchio di fabbrica.
Continueremo a lavorare con serietà, coinvolgendo lavoratori, sindacati e cittadini, per portare
in Consiglio proposte che abbiano come unico obiettivo il rilancio di Piombino.
Alla Lista Ferrari Sindaco lasciamo pure le polemiche vuote e l’incapacità: noi preferiamo la
sostanza.

