Istigazione all’odio: FOTO “in un post su Instagram i ragazzi di Gioventù Nazionale ed il sindaco di Piombino a testa in giù”


Odio social. In un post su Instagram i ragazzi di Gioventù Nazionale ed il sindaco di Piombino a testa in giù: “Fascisti sudici, bastardi e vigliacchi”

Istigazione all’odio. Il clima di forte e pericolosa intolleranza generato da una certa sinistra di questa città non pare, purtroppo, fermarsi.

L’ultimo esempio in odine di tempo viene da una storia di Instagram pubblicata da un candidato nella lista Insieme a Sinistra, a sostegno di Gianni Anselmi alla recente tornata amministrativa.

Una violenza verbale di una gravità estrema che colpisce il sindaco di Piombino e alcuni giovani della val di Cornia, colpevoli solo di impegnarsi, con spirito di servizio in politica per il bene del proprio territorio, con Gioventù Nazionale.

Ma per l’autore di quella storia quei ragazzi, poco più che ventenni, sono dei – citiamo testualmente – “fascisti sudici, bastardi e vigliacchi”, cui spetta solo di “tornare nelle fogne”.

Parole traboccanti di odio che l’autore indirizza anche nei confronti del primo cittadino, apostrofato nella storia di Instagram come “podestà barbetta”. Ma non solo: come se già tutto questo non fosse sufficientemente grave, l’autore ha voluto capovolgere la foto, come chiaro riferimento alle immagini di piazzale Loreto.

Il sindaco e questa maggioranza, ricordiamo democraticamente eletti alla guida di questa città, continuano ad essere bersaglio di epiteti pesanti e offensivi. La pericolosità di quelle parole non risiede soltanto, però, nella violenza di pensiero che le genera: temiamo, infatti, che da esse possa sgorgare il seme nefasto della violenza fisica.

Ci aspettiamo, adesso, che il Pd ma soprattutto che la lista Insieme a Sinistra, capitanata da Francesco Ghini, prendano le distanze da quel post, dal suo autore e da un linguaggio che istiga al disprezzo e all’intolleranza.

Attendiamo che quelli che tanto amano definirsi paladini della democrazia, del politicamente corretto, depositari della ragione e della verità condannino quelle parole ed esprimano solidarietà a quei giovani, dando loro quell’esempio di correttezza di forma e sostanza che molti della sinistra predicano soltanto a parole.