Un piano conservatore degli assetti esistenti che chiude il sistema termale, allontana gli investimenti e rincorre progetti faronici sulla fiera.
Non abbiamo e non avremo nel proseguo dell’iter di approvazione posizioni pregiudiziali sul Piano Operativo. Faremo proposte per cambiarlo e correggerlo. Al momento stiamo ai fatti: al di la delle formule retoriche “ rigenerazione urbana “, “ riduzione del consumo di suolo “, “ città pubblica “, questo è un piano che congela e blocca ipotesi di investimenti, crescita e concorrenza nel sistema turistico e termale, che ripropone il mega progetto da 21 milioni che non ci sono sull’area fieristica, che immagina una inutile colata di cemento in zona aeroporto, che non si pone il problema di riqualificare concretamente l’area della stazione.
Entriamo nel merito:
-Venturina Terme rimane ancora sulla carta. Il piano certifica la chiusura del sitema termale intorno allo stato di fatto attuale impedendo qualsiasi investimento di soggetti diversi rispetto a quelli attuali. Si prevede il così detto Borgo Hotel, in sostanza un ampliamento della recettività del Calidario. Una scelta condivisibile ma che è di fatto l’unica prevista.
Per la fornace ex Piazzi si prevede affianco alla destinazione turistica quella residenzale. E’ evidente che messa così il destino di quell’area sarà residenziale e non certo turistica. Noi pensiamo che quell’area vada riqualificata e concordiamo con l’ipotesi di trasformazione anche residenziale di un immobile comunque inserito in una porzione di territorio potenzialmente utilizzabile per la crescita del comparto termale. Ma questa scelta avrebbe ancora più senso nel quadro di ulteriori possibilità di investimenti per altri soggetti.
Perchè proponevamo di valutare l’area del Santa Lucia che tanto ha destato scandalo da parte della maggioranza ? Perchè è un area pubblica e con strumenti di valorizzazione pubblica ( concessione, diritto di superficie ) si poteve modificare il piano strutturale aumentando anche la capacità dei posti letto e sopratutto si poteva, tramite gara, valutare la possibilità di attrarre nuovi investitori secondo criteri di trasparenza e di concorrenza di proposte. Si dirà che il settore non pullula di investitori. Non ci pare un argomento per non provarci.
La verità è che nel settore termale si è scelto di valorizzare le proprietà fondiarie esistenti ossificando un sistema che va certamente valorizzato ma non chiuso in modo autoreferenziale.
-Lottizzazione aeroporto: si confermano complessivi 13.000 metri quadri di superfici edificabili su aree comunali, quasi esclusivamente residenziali nella zona dell’aeroporto. A proposito della decantata “ riduzione del consumo di suolo “ siamo di fronte ad un’inutile colata di cemento che rischia , oltretutto, di rendere più difficoltosi gli investimenti privati per la riqualificazione di Via Cerrini con la riconversione di ex ipsia ed ex incerti dove si prevedono scelte esclusivamente residenziali di similare fascia economica. Ha senso inserire nel piano una mole di appartamenti cosi ingente all’aeroporto quando la priorità dovrebbe essere quella di concentrare gli interessi e gli investimenti privati su immobili la cui riconversione contribuirebbe a riqualificare Via Cerrini ? Noi pensiamo che la previsione dell’aeroporto debba essere stralciata o significativamente ridmensionata.
-Alla stazione si confermano circa 10.000 metri quadri tra capannoni, residenziale e servizi. Abbiamo già avuto la conferma che far partire invstimenti nella zona della stazione è difficoltoso, tant’è che l’inattuato e i lotti in stato di degrado sono molti. In particolare la parte direttamente prospicente alla stazione.
La priorità dovrebbe essere riqualificare l’area antistante la stazione e se i privati non intervengono non è sensanto che il Comune acquisisca al proprio patrimonio parte di quelle aree realizzando un’opera pubblica importante, una piazza, con cartellonistica digitale, colonnine elettriche, punto informazioni che diano un segno urbano moderno e di qualità? Noi pensiamo di si.
-sulla fiera si conferma il masterplan con investimenti in viabilità e ristrutturazioni delle aree interne per un totale di 21 milioni. Un piano faraonico al momento senza progetti e senza risorse in mano. Un piano sovradimensionato che rischia di ridurre gli investimenti necessari in altre zone del Comune che non vanno abbandonate.
– Gli ampliamenti per le strutture turistiche in aree agricole vanno ulteriormente incentivati ben oltre il 20 % dei posti letto previsti.
-positive sono le scelte in linea con il decreto “Salva Casa “ del governo che prevede di adeguarsi alla legge nazionale sul taglo minimo degli appartamenti ( 20 metri eccetto il borgo di Campiglia ) e tutte le altre facilitazioni per i cambi d’uso. Lo stesso dicasi per la possibilità di cambiare destinazione ai capannoni senza modifiche urbanistiche. Proposte che noi avevamo fatto in campagna elettorale e che vanno nell’ottica della semplificazione, dello sviluppo e del lavoro.
Il nostro approccio sarà propositivo e il perido delle osservazioni sarà caratterizzato da un approccio non pregiudziale ma ricco sempre di spunti e di proposte. Per il momento il nostro giudizio su questo piano è negativo perchè lo giudichiamo un piano inadeguato rispetto alle esigenze di ripartenza economica del nostro territorio.
Lista civica “ La Svolta “

