Livorno: arrestato per violenza, minaccia e resistenza a P.U

 Saudita in possesso di hashish viene dapprima denunciato per detenzione ai fini di spaccio e successivamente arrestato per violenza, minaccia e resistenza a P.U.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio volti alla prevenzione e repressione dei reati legati all’immigrazione clandestina ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella decorsa sera, personale della sezione volante della Questura, transitando in via della Pina d’oro angolo via del Pettine, notava un cittadino extracomunitario, identificato successivamente per saudita del 2000 con precedenti di Polizia per reati in materia di stupefacenti, di immigrazione clandestina e contro la Pubblica Amministrazione, il quale alla vista della volante gettava a terra un grosso involucro solido di colore marrone avvolto in cellophane trasparente, immediatamente recuperato dagli operatori di polizia. 

Il soggetto veniva immediatamente fermato ed a seguito di perquisizione personale veniva rinvenuto in suo possesso un altro pezzo di sostanza solida del medesimo colore di quella gettata a terra nonché la somma di euro 260 costituita di vario taglio.

Lo straniero veniva quindi accompagnato presso gli Uffici di Polizia per la sua compiuta identificazione in quanto privo di documenti. La sostanza solida, dalle successive analisi di laboratorio effettuate presso il locale Gabinetto di Polizia Scientifica, risultava essere “hashish” avente peso complessivo di gr. 95,58.

Il saudita veniva quindi denunciato in stato di libertà per resistenza a P.U. e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. 

Lo straniero una volta fuori dalla caserma, esacerbava il suo nervosismo già manifestato a tratti, iniziando a muoversi senza alcun criterio, raggiungendo persino la sede stradale per cercare il coinvolgimento dei conducenti delle autovetture in transito mettendo in percolo non solo la sua persona ma anche gli automobilisti che per schivarlo frenavano repentinamente,veniva nuovamente raggiunto dagli operatori della volante. Nell’occasione il saudita reagiva scagliandosi contro i poliziotti provocando lesione ad uno di loro.

Veniva quindi arrestato per resistenza, minaccia e violenza a P.U. e condotto presso la locale casa Circondariale.

Va precisato che il procedimento penale non è ancora definito e, pertanto, le contestazioni dovranno essere ulteriormente verificate nell’eventuale giudizio. Solo una sentenza definitiva di condanna potrà far ritenere colpevole gli indagati.