Livorno: detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, arrestato


Alle ore 20.00 circa del 23 u.s. personale della Sezione Volante transitando in via Mameli notava un ragazzo di circa 30 anni che alla vista della pattuglia sgranava lo sguardo girandosi dal lato opposto.

Considerato il movimento sospetto del soggetto decideva di approfondire il controllo.

Pertanto, dopo aver parcheggiato il mezzo di servizio in una via perpendicolare si dirigevano a piedi verso il ragazzo il quale non avendo notato la loro presenza entrava all’interno di uno stabile. Approfittando del portone lasciato aperto, anche l’equipaggio della Volante entrava all’interno del condominio e dopo poco si imbatteva del predetto giovane che, uscito da un appartamento, si dirigeva verso l’uscita dello stabileprovando a fuggire.

Lo stesso opponeva attiva resistenza sbracciando, tirando calci e tentando di rialzarsi per continuare la fuga ma con non poca difficoltà riuscivano a bloccarlo definitivamente con le manette di sicurezza.

Nel frattempo veniva richiesto ausilio di altre pattuglie. Gli operatori procedevano quindi alla perquisizione personale del soggetto, che a seguito di identificazione risultava essere livornese del 2000, e rinvenivano all’interno del marsupio che aveva a tracolla un bilancino di precisione sporco di sostanza solida di colore marrone, un panetto di sostanza solida di colore marrone contenuta in carta plastificata trasparente dal peso complessivo di gr. 49.88 che a seguito di accertamenti tecnici risultava essere stupefacente del tipo Hashish e 100 euro in banconote.  

Considerato quanto emerso mentre un equipaggio della Volante provvedeva ad accompagnare il livornese presso gli Uffici della Questura gli altri due equipaggi si portavano presso l’abitazione dove si era recato il giovane fermato. All’interno vi era altri due soggetti, anch’essi livornesi uno del 1995 e l’altro del 2000. Procedevano alla perquisizione e rinvenivano incastrata all’interno del wc ulteriore sostanza stupefacente pari a complessivamente gr 2,55 di hashish e gr 1,20 di olio di hashish. 

Pertanto anche questi ultimi venivano condotti presso gli uffici della Questura. 

Dai successivi accertamenti risultava che i tre avevano numerosi precedenti di Polizia per varie tipologie di reato ma principalmente per la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente inoltre uno aveva in atto una misura alternativa della Libertà Controllata ed uno la misura cautelare degli arresti domiciliari con dispositivo elettronico.

Per quanto sopra il primo fermato veniva tratto in arresto per resistenza a P.U. e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e gli altri due deferiti in stato di libertà per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Va precisato che il procedimento penale non è ancora definito e, pertanto, le contestazioni dovranno essere ulteriormente verificate nell’eventuale giudizio. Solo una sentenza definitiva di condanna potrà far ritenere colpevole gli indagati.