“La cardiologia di Piombino è chiusa e i pazienti già trasferiti”

Noi riteniamo che non ci si debba girare intorno.

La cardiologia di Piombino è chiusa e i pazienti già trasferiti.

In piena stagione turistica resta un servizio diurno, con smistamento di pazienti in ospedali distanti.

Ciò sarebbe avvenuto, ci raccontano, perché un medico si è infortunato .

Se non fosse tragico sarebbe una barzelletta.

Un servizio chiave in una cittadina di 32 mila persone che in estate raddoppiano chiude perché un medico si infortuna.

È chiaro che l’Azienda coglie al volo l’incidente casuale per portare a compimento un disegno iniziato già da tempo, cioè quello di chiudere un altro reparto del nostro ospedale.

E chi lo decide?

La direzione dell’ospedale.

E chi nomina tale dirigenza?

La Regione Toscana.

E chi la governa la Regione Toscana?

Il PD.

Dunque dobbiamo ringraziare il PD se la cardiologia di Piombino è chiusa.

Nella recente campagna elettorale sono state fatte promesse e prefigurate prospettive rassicuranti, addirittura di sviluppo, per il nostro ospedale.

I sindaci ed i consigli comunali avevano deliberato un progetto definito per la nostra sanità territoriale: la direzione aziendale l’ha respinto e la Regione, unico vero centro decisionale, non si è mai pronunciata, sottraendosi vilmente alle molte richieste di confronto.

Il Ministro in visita a Piombino prese l’impegno di rivedere il cosiddetto decreto Balduzzi e questo continueremo a chiedere.

Ma la politica sanitaria, da cui discende la decisione di chiudere la cardiologia di Piombino (decisione scientemente programmata e perseguita) è la sola responsabile del disastro sanitario cui assistiamo da anni.