Nella foto Ottavia Fusco Squitieri e Chiara Luzi.
Prosegue la rassegna estiva “Voci e colori a Casa Esagono – Baratti”, organizzati dall’Associazione BACo Baratti Architettura e Arte Contemporanea | Archivio Vittorio Giorgini, con il secondo appuntamento in calendario venerdì 26 luglio ore 18:30 a Casa Esagono con un incontro tra arte e psicologia.
Casa Esagono, architettura del Novecento di pregio dal Ministero della Cultura, ospiterà Chiara Luzi, psicologa e psicoterapeuta, autrice di “Tamara de Lempicka: oltre l’apparenza”, presentato nell’occasione da Noemi Gasperini.
Tamara de Lempicka (1898-1980) è stata una pittrice di origine polacca, icona dei ruggenti anni Venti a Parigi, dove arrivò da San Pietroburgo in fuga dai moti rivoluzionari russi. In quel decennio sfavillante, in Francia, De Lempicka aderì allo stile Art Déco: sulle sue tele personaggi degli ambienti che frequentava, ritratti con abiti all’ultima moda e gioielli dispendiosi. Tamara de Lempicka è stata un’artista dal temperamento capriccioso e impositivo e dalla feroce vitalità, la sua irrequietezza ha costituito la cifra stilistica della sua arte che, come la sua vita, è stata sempre circondata da un’aura di trasgressione.
Nel libro, Chiara Luzi indaga gli aspetti più oscuri ed enigmatici di questa grande artista e protagonista del Novecento, ripercorrendo la sua vita dall’Europa all’America e rivelando un’inedita lettura di fatti ed eventi della storia personale dell’artista e un’approfondita analisi delle sue opere. L’autrice sarà accompagnata dalle letture di Ottavia Fusco Squitieri.
Chiara Luzi è psicologa, psicoterapeuta, con Phd in Psicologia dell’Arte e della Letteratura. Insegnante di ruolo nella Scuola per l’Infanzia del Comune di Roma, è anche docente nel Master “A scuola oggi”, con l’insegnamento “L’apprendimento metacognitivo a scuola”, presso l’Università Ecampus di Roma. Socia della International Association for Art and Psychology.
Ottavia Fusco Squitieri è una nota attrice e cantante, è protagonista fra le più apprezzate del panorama artistico teatrale italiano. È stata diretta ed hanno scritto per lei, registi e autori quali Giorgio Albertazzi, Pasquale Squitieri, Nelo Risi, Don Lurio, Lina Wertmüller, Andrea Liberovici, Dacia Maraini, Edoardo Sanguineti, per interpretazioni che hanno spaziato da personaggi come Tamara De Lempicka, Edda Ciano, Lady Macbeth, Giuseppina Verdi. Insieme ad Andrea Liberovici ed Edoardo Sanguineti ha fondato la compagnia di teatro musicale “Teatro del Suono” per la quale è stata protagonista nei più importanti teatri nazionali e internazionali.
L’appuntamento è a ingresso gratuito e sarà accompagnato da un aperitivo. Dopo la presentazione, firma copie con l’autrice.
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Dopo il restauro conservativo, il consolidamento e la riqualificazione funzionale – realizzati grazie al bando di Regione Toscana dedicato al restauro degli edifici di pregio, presentato, vinto e co-finanziato dal Comune di Piombino e realizzato in collaborazione con BACo Baratti e il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Pisa – Casa Esagono, già bene culturale inserito nel censimento delle Architetture del Novecento di pregio dal Ministero della Cultura, torna a essere un luogo di cultura, condivisione, partecipazione e creatività contemporanea.
Il sodalizio tra l’architetto Vittorio Giorgini (Firenze 1926-2010) e Baratti risale alla metà degli anni Cinquanta: in un ambiente quasi intatto dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, l’architetto fiorentino realizzò due opere caratterizzate dall’elevata sperimentazione: Casa Esagono (1957) e Casa Saldarini (1963), detta “la Balena”.
A Casa Esagono – residenza estiva di Giorgini – sono stati ospiti nel corso del tempo intellettuali e amici artisti come Isamu Noguchi, Robert Sebastian Matta e il figlio Gordon Matta-Clark, oltre a Emilio Villa, Aurelio Ceccarelli, Corrado Cagli, André Bloc e molti altri.
Collocate a brevissima distanza l’una dall’altra, unitamente ad altre sculture a cielo aperto realizzate da Giorgini stesso e all’opera “Matita” di Anthony “Tony” Palladino (1930- 2014) le opere architettoniche e artistiche di Giorgini rappresentano un unicum del contemporaneo, futuro parco di arte ambientale, espressione delle attente e originali ricerche che avevano come modello la natura.

