San Vincenzo: arrestato 27enne per spaccio di stupefacenti

Trovato in possesso di eroina e cocaina; arrestato dalle Volanti del Commissariato di P.S. di Piombino:

Nella mattinata del 19 giugno, due Volanti del Commissariato di P.S. di Piombino hanno tratto in arresto un 27enne residente nella Val di Cornia nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, perché trovato in possesso di 15,2 grammi di eroina, 2,6 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione.

Nell’ambito dei servizi intensificati per garantire la sicurezza del litorale della città di San Vincenzo, due Volanti del Commissariato di Piombino, percorrevano via della Principessa, quando, tra le entrate n. 2 e n. 3 del Parco di Rimigliano, notavano alcuni giovani che, con fare sospetto, sembravano attendere l’arrivo di qualcuno, fuoriuscendo e rientrando frequentemente all’interno del Parco.

Gli equipaggi della Polizia di Stato decidevano così di dividersi tra i due diversi accessi del Parco, allo scopo di avere due diversi angoli di osservazione sullo stesso e contestualmente poter all’occorrenza entrare efficacemente in azione.

Col passare dei minuti, i sospetti si concentravano sempre di più su una persona che, celata tra la vegetazione, fugacemente cercava spesso di scorgere all’esterno, circostanza che persuadeva i poliziotti dell’opportunità di entrare in azione e procederne al controllo.

Non appena l’uomo notava il sopraggiungere di un equipaggio si dava a precipitosa fuga, venendo, però, bloccato pochi metri dopo dall’altra unità operativa che proveniva dalla direzione opposta.

Immediatamente perquisito, l’uomo veniva trovato in possesso di 15,2 grammi di eroina, 2,6 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione.

Tratto in arresto, veniva accompagnato presso il Commissariato di P.S. di Piombino per il fotosegnalamento e gli atti di rito, al termine dei quali veniva condotto presso la Casa Circondariale “Le Sughere” di Livorno in attesa della convalida.

Da precisare che il procedimento non è ancora definito e, pertanto, le contestazioni dovranno essere ulteriormente verificate nell’eventuale giudizio. Solo una sentenza definitiva di condanna potrà far ritenere colpevoli gli indagati.