Testo di Gordiano Lupi, foto di Riccardo Marchionni.
Due inutili ciminiere, pali d’una porta immaginaria sul campo di calcio della vita, un cielo di nubi che nasconde ombrelloni sulla spiaggia del Quagliodromo, dove si nascondono furtivi i ragazzi che si amano.
Tornerà via Provinciale con quel sentore d’estate e tamerici, lunga direttrice del quartiere che portava al mare, verso Pontedoro, alla baracca di Bice, rifugio per gabbiani e pescatori stanchi.
Tornerà via Provinciale dopo crolli impensabili e capannoni a pezzi, pensieri insondabili, giornate di fumo e polveri, cancellate divelte e territori riconquistati al tempo.
Tornerà via Provinciale ma non sarà più la stessa, sarà la strada del ricordo, forse non avrà il sapore d’un tempo, ma noi la percorreremo lo stesso, cercando fantasmi di orme sulla sabbia lasciate in un perduto giorno d’estate dai nostri padri.

