Sentenza Rigassificatore: ne ha parlato Ferrari al Talk show

Noi pensiamo che nella società italiana sia in atto una trasformazione significativa del modo di fare politica.

Da un lato molti cittadini provano disaffezione verso i partiti politici tradizionali fino ad astenersi dal voto, dall’altro altri si avvicinano alla politica con passione e lottano su singoli o più temi attinenti al loro territorio, spesso riuniti in comitati indipendenti.

Questo, secondo noi, è successo anche a Piombino dove cittadini di ogni estrazione culturale, sociale e partitica si sono trovati uniti in lotte contro il raddoppio della discarica, contro il rigassificatore o in difesa dell’ospedale.

Volontari, gente comune, che spende il proprio tempo e le proprie energie in difesa dei beni della collettività. Gente che un po’ ci assomiglia, perché anche la nostra lista è composta da persone di varia provenienza che ha fatto del civismo una bandiera e che si è messa in gioco pensando di entrare come “civici” nelle istituzioni pubbliche.

Per questo motivo siamo sempre molto attenti alle osservazioni e alle domande che ci giungono dal territorio, specie quando si tratta di temi fondamentali come il rigassificatore. Nell’incontro che il sindaco Ferrari ha tenuto con la città al Rivellino, il giornalista Stefano Tamburini, al quale vanno i nostri complimenti per il modo indipendente e franco con cui ha condotto il dibattito, si è fatto portavoce di una di queste domande: perché il comune non ha fatto ricorso al Consiglio di Stato avverso la sentenza del Tar Lazio.

L’ amministrazione ha ritenuto di non farlo, non certo a cuor leggero, ma solo dopo valutazioni complesse con i propri legali, come fece quando presentò l’istanza di sospensiva auspicata dalla città.

La sentenza del Tar dice e ripete che la Golar Tundra dovrà lasciare il porto entro luglio 2026 o smettere di rigassificare.

Per noi, e per quanto ci dicono i legali, questo dato è certo e indiscutibile.

Il ricorso al Consiglio di Stato avrebbe aperto un altro capitolo giudiziario di durata incerta, forse molto lunga, e di esito pericoloso, perché l’intera questione sarebbe tornata sub iudice e anche le certezze che la sentenza ha sancito, avrebbero potuto essere rimesse in discussione.

Noi rispettiamo ogni opinione, ma restiamo convinti che il Comune abbia agito saggiamente, anche partecipando ad ogni iniziativa, ad ogni evento pubblico, confrontandosi senza remore.

Come lista, che si ripresenta alle prossime amministrative, ci confronteremo ancora, in ogni sede e in ogni occasione, con i cittadini che lo vorranno, singoli o organizzati in associazioni. Abbiamo lavorato in questi 5 anni sulle grandi tematiche del territorio – rigassificatore, bonifiche, discarica, siderurgia – e su queste siamo aperti ad ogni confronto.