Oggi il Consiglio comunale discute due argomenti che alla lista civica Progetto Piombino stanno particolarmente a cuore e che abbiamo portato all’attenzione pubblica già da diverso tempo: l’8 dicembre 2023infatti, nel silenzio generale delle istituzioni, esponemmo le nostre perplessità circa il progetto della San Nicola Energia Srl di posizionare nuove pale eoliche nei territori di Campiglia e Piombino.
L’iter autorizzativo aveva infatti preso il via presso il Ministero dell’Ambiente il 6 novembre 2023 e, dato che la previsione coinvolgeva anche le aree prospicienti il Golfo di Baratti, evidenziammo immediatamente le criticità derivanti da un intervento tanto impattante su un territorio delicato e di pregio come Baratti: siamo molto lieti che oggi il Consiglio Comunale abbia recepito il nostro allarme e si sia espresso con voto unanime sull’Ordine del Giorno presentato da PRC e M5 stelle, cristallizzando la sostanziale contrarietà del consiglio comunale al progetto.”
“Dispiace molto invece, poiché è questione che impatta direttamente sulla vita dei cittadini – commenta Giuliano Parodi – che sia stata rinviata la discussione sul punto 10 dell’Oridne del Giorno, l’interrogazione presentata da PD ed Anna per Piombino circa la situazione relativa agli immobili di via Colombo, su cui avevamo richiamato l’attenzione delle istituzioni ad inizio febbraio.”
Gli abitanti di via Colombo da mesi sono costretti a vivere con le finestre bloccate dalle mantovane per impedire il distacco di pezzi di intonaco dalle facciate con rischi per la sicurezza degli abitanti e si sono visti presentare da Casalp (ente pubblico costituito dai comuni della provincia!) un preventivo da quasi 3 milioni di euro da dividere tra i 12 proprietari privati e i 18 appartamenti di edilizia popolare, con un costo, insostenibile, di quasi 150 mila euro a famiglia per sistemare appartamenti che hanno un valore di mercato intorno ai 50mila euro.“Il problema dev’essere affrontato dalla politica e non solo coi tecnicismi – conclude Parodi – amministrare bene vuol dire trovare soluzioni per il bene dei cittadini e non basta, quando si è incapaci di mediare, nascondersi dietro i regolamenti, o rimandare come è stato fatto oggi le discussioni, chiaro segno dell’incapacità di gestire situazioni complesse che coinvolgono più enti, come la diatriba che va avanti sui distacchi dell’acqua, figlia della totale mancanza di idee e di dialogo con l’ente gestore ASA spa.”

