Assemblea laboratori Jsw lunedì 26 febbraio

Innanzi tutto, il Camping CIG si associa al lutto per la strage sul lavoro di Firenze: per scongiurare che gli omicidi bianchi proseguano, gli scioperi del 16 e del 21 febbraio dovranno portare ad una mobilitazione generale ed organica di tutti i settori del sindacalismo confederale e di base.

Appoggiamo la proposta di Fim-Fiom-Uilm di convocare l’assemblea di tutti i lavoratori del gruppo Jsw per Lunedì 26 Febbraio. In quell’assemblea vanno prese importanti decisioni, anche riguardo all’una tantum. Per prima cosa è irrinunciabile organizzare l’elezione delle RSU, come richiesto anche da Usb. Impossibile affrontare questa crisi senza le RSU, elette da tutti i lavoratori, capaci di esprimerne la volontà ed organizzare le lotte senza le quali saremo perdenti. Va inoltre fatta chiarezza su una questione sempre più evidente: il pericolo di legare la sorte ed il futuro dei lavoratori JSW esclusivamente a quanto proposto da Metinvest-Danieli.

Un progetto per ora del tutto da definire, sia perché legato non solo alla verifica della fattibilità locale (problemi logistici, impiantistici, finanziari, di mercato, ecc.), sia alle vicende Nazionali come le scelte del Governo su Taranto. Nel comunicato del 31 Gennaio, anche Fim-Fiom-Uilm hanno espresso il timore che il progetto di Metinvest-Danieli possa non realizzarsi.

Se tale progetto andrà avanti dovremo comunque conoscere il reale Piano Industriale che dovrà essere assolutamente presentato prima degli Accordi di programma con penali per gli inadempienti! Il Piano industriale deve essere analizzato da lavoratori e cittadini, prima di qualsiasi firma, per verificarne sotto ogni punto di vista la reale fattibilità e le ricadute occupazionali.

Accordi di programma generici ed ancora una volta non legati ai Piani industriali sia dello stabilimento JSW, sia di quello ipotetico di Metinvest-Danieli firmati e presentati sotto le elezioni serviranno solo a dare altre illusioni ed alla propaganda politica. Oggi siamo di fronte alla fine di ogni prospettiva per quello che era il secondo polo siderurgico Italiano.

Tutti i laminatoi sono fermi perfino quello che produce le rotaie, persino la produzione delle sfere si è interrotta e questo non certo per mancanza di richieste di mercato.

Contemporaneamente quando si lavora lo si fa trascurando regole e sistemi di sicurezza.

Fim-Fiom-Uilm affermano:” il management indiano dimostra la propria totale incapacità a gestire lo stabilimento”. Però non ne traggono le conclusioni che come Camping Cig affermiamo da anni: lo Stato si riprenda le acciaierie, cacciando Jsw, per portare avanti un piano industriale, il quale tenga conto degli interessi dei lavoratori, del territorio, dell’industria Italiana.

Da questa nuova posizione si vada a trattare con Metinvest-Danieli per verificare la possibile convivenza nel sito di Piombino. Affidandosi alle multinazionali ed aspettando le loro decisioni, come si fa da anni senza lottare, saremo perdenti e fra un anno, alla scadenza della cig, la maggior parte dei lavoratori sarà licenziata, come è già accaduto nell’indotto.

Coordinamento Art.1-Camping CIG