Venturina Terme: intitolato il palazzetto dello sport a Pieraccini Bucci

Partecipazione e commozione alla cerimonia di intitolazione del Palazzetto dello Sport di Venturina
Terme ai fondatori della pallacanestro e della pallavolo venturinesi: Piero Pieraccini e Pietro
Bucci sono rimasti nel cuore di tutti poiché senza il loro impulso, passione e dedizione queste due
discipline non avrebbero probabilmente avuto il successo che hanno raccolto e di cui le attuali
associazioni sportive che vantano numerose squadre e moltissimi giovani, ragazze e ragazzi sono
testimonianza concreta. Un riconoscimento alle due personalità che va oltre lo sport per approdare a
quella parte che più tocca nel profondo, l’umanità e il ruolo di guida nell’affrontare la vita
quotidiana.
Ad aprire la cerimonia è stata la sindaca Alberta Ticciati, che nel suo discorso ha definito quello
dell’intitolazione, rospetto allo spessore delle due figure “Un piccolissimo gesto, ma davvero
sentito, nel solco di quello che Piero Pieraccini e Pietro Bucci ci hanno insegnato e che
l’Amministrazione comunale vuole supportare attraverso il riconoscimento a chi nella propria vita
non ha pensato a se stesso ma si è speso per la propria comunità. Attraverso il loro impegno, la loro
serietà e il loro esempio hanno non soltanto portato due attività sportive che prima non c’erano nel
nostro Comune, ma anche offerto una grande opportunità di crescere in un ambiente sano, di
socializzare, di imparare l’importanza di fare squadra, di saper tendere una mano”.
Ha preso poi òa parola l’assessore allo sport Gianluca Camerini: “Non ho conosciuto Piero ma so
che ha fatto per la pallacanestro quello che Pietro ha fatto per la Pallavolo, e mi piace vedere nei
loro nomi, così vicini perché Piero è derivato da Pietro, quello che dicevano i latini, nomen omen,
cioè nel nome il destino, ed il loro è stato quello di eccezionali fondatori che hanno posato a prima
pietra di questi due sport e delle loro belle associazioni a Venturina”.
Parole di stima e affetto per Pietro Bucci quelle della presidente della Pallavolo Venturina New
Volley 2019 Martina Cappellini: “Pietro era il nostro presidente e il nostro primo tifoso, non
esitava ad essere severo quando i risultati attesi non arrivavano, ma ci era sempre vicino. Per me
non è facile proseguire nella presidenza all’altezza di Pietro, ma il mio impegno c’è e sono
orgogliosa di fare parte di questa piccola comunità che me ha dato l’opportunità di essere una
giocatrice e che mi ha aiutato anche nella vita”.
Il presidente dell’Asd Val di Cornia Basket Giancarlo Colella ha ricordato Pieraccini come una
persona perbene e molto amata ed ha chiesto al suo predecessore Carlo Bettini di intervenire come
testimone diretto di quella storia che lega la pallacanestro al suo fondatore. “Piero è stato un
pioniere e un trascinatore, nato a Campiglia, poi trasferito a Piombino, torna a Venturina da
ferroviere dopo aver giocato in serie C con il Piombino, e nel campetto dei giardini di Piazza
Firenze immaginò e avviò con noi ragazzi il futuro del basket, e poi riuscì a motivare la dirigenza
per una più ampia organizzazione e strutturazione societaria; così oggi, da allora, oltre 2000 ragazzi
hanno giocato sui nostri campi, di loro solo alcuni si sono affermati ai livelli più alti, ma tutti si
sono formati come uomini e persone con saldi valori”.
E’ intervenuto poi Roberto Geppini, volontario affezionato che si è definito “dapprima atleta, poi
dirigente e ora custode della Palestra per la Pallavolo che mi ha dato la possibilità di stare bene
nell’età delicata e critica dell’adolescenza, le nostre società sportive, così come la società in
generale – ha aggiunto – dovrebbero dare maggior spazio ai giovani, così come è stato dato a noi in
quegli anni”.
Poi in rappresentanza dei familiari sono intervenuti Massimo Marianucci, nipote di Bucci, e Paola
Pieraccini, figlia di Piero che hanno ringraziato l’Amministrazione comunale per la scelta
dell’intitolazione.
“Ci ha fatto piacere sentire le parole dei ragazzi dell’epoca, che hanno ricevuto insegnamenti
sportivi ma soprattutto di vita – ha detto Marianucci – mi auguro che in futuro ci possano essere
ancora persone come questi due grandi uomini”.
“Grazie a chi ha nel cuore il mio babbo – ha detto Pieraccini – e soprattutto a chi ha nel cuore il
futuro dei ragazzi,
uomini e donne, dato che anche nel basket ci sono state squadre femminili dove anche io ho militato
e che spero possano replicarsi proprio perché anche nel nostro caso si è trattato di fare u na
bellissima esperienza”.
Biografie sintetiche
Piero Pieraccini, nacque a Campiglia Marittima il 26 ottobre 1928, dove morì il 21 marzo 1989.
Fu un pioniere, un creatore, un padre della pallacanestro di Venturina. Intorno al 1970 le
associazioni sportive nazionali avviarono la promozione diffusa di sport diversi dal calcio e anche il
territorio di Campiglia Marittima fu interessato dalla nascita di nuove discipline, tra cui la
pallacanestro. Fu Piero Pieraccini, ferroviere alla stazione di Campiglia, a radunare un gruppo di
ragazzi adolescenti, alcuni dei quali frequentavano l’ambiente della pallavolo, passione nata sul
finire del degli anni ’60, indirizzandoli a questo sport che divenne subito punto apprezzato di
aggregazione giovanile. Erano anni di crescita demografica e nella comunità locale si sentiva la
necessità di più ampie opportunità per i giovani. I giardini di Piazza Firenze a Venturina Terme
erano appena stati realizzati e dotati di una pista polivalente per pattinaggio e basket, furono
inaugurati con una partita di basket che vide in campo la squadra di Venturina contro quella di
Rosignano Solvay. Da quell’idea e quella passione di Pieraccini, dalla sua capacità di coinvolgere i
giovani come allenatore, dirigente e organizzatore prese avvio la storia del basket venturinese che
oggi si è trasformata in una consolidata e vivace attività sportiva, punto di riferimento educativo e
sociale per decine e decine di bambini, ragazzi e atleti, dal settore giovanile del minibasket fino alla
serie D.
Pietro Bucci, nacque a Pistoia il 6 aprile 1933 e morì a Piombino il 30 luglio 2022.
Dal 1956 abitò a Venturina, oggi Terme, nel comune di Campiglia Marittima, dove si trasferì da
Radicondoli (Si) e paese nel quale ha poi sempre vissuto.
Fu consigliere comunale e dipendente delle industrie piombinesi. Per mezzo secolo Pietro Bucci,
detto Pietrino, ha rappresentato lo sport venturinese, a lungo dirigente della Polisportiva Libertas di
cui fu fondatore negli anni ’70, con la finalità di dare ai ragazzi un’opportunità in più di crescita, di
socializzazione e di apprendimento dei valori sportivi al di là dei risultati agonistici. Ginnastica
Artistica e Pallavolo maschile e femminile, quest’ultima è la disciplina che ha raccolto negli anni
centinaia di atlete nelle squadre che hanno inanellato numerosi successi. Il 20 giugno 2017 il Coni
lo insignì della “Stella di bronzo al merito sportivo”, e l’anno successivo il Comune di Campiglia
Marittima lo premiò tra le eccellenze cittadine che hanno dato lustro al territorio attraverso la loro
attività. Alti i suoi meriti sociali e il suo comportamento che lo hanno reso e lo rendono un esempio
per tutta la comunità. Per questo motivo è stata autorizzata dalla Prefettura l’intitolazione di un
luogo prima dei 10 anni dalla morte previsti dalla legge.