La Lista civica Progetto Piombino con Giuliano Parodi denuncia sin dai primi di dicembre 2023 i disservizi causati dalla riorganizzazione del sistema di Trasporto Pubblico Locale in vigore da inizio anno; per questo motivo nei giorni passati molti cittadini hanno contattatoi componenti di Progetto Piombino per avere un aiuto e un suggerimento su come agire. “Queste sollecitazioni da parte dei cittadini ci spingono ad avviare tempestivamente un’azione diretta nei confronti della Provincia di Livorno e di Autolinee Toscane per stimolare una revisione urgente della nuova organizzazione TPL” spiega Giuliano Parodi “Per far questo vogliamo catalizzare tutte le contestazioni pervenute a Progetto Piombino in modo organico per fare massa critica ed agire: invitiamo tutti i cittadini che stanno subendo disagi ad inviarci una e-mail con gli estremi del disservizio (tratta soppressa da dove a dove, orari cambiati ecc) a: progettopiombino@gmail.com “
Risale ad inizio dicembre infatti la prima segnalazione pubblica da parte della lista civica Progetto Piombino circa la riorganizzazione del TPL: “pur essendo palese sin da subito che dall’8 gennaio, data di entrata in vigore del nuovo orario, sarebbe stato un disastro per i cittadini che subiscono la soppressione delle corse ed orari variati senza tenere conto delle coincidenze con altri mezzi o con gli orari di studenti e lavoratori” commentano da Progetto Piombino “i sindaci della Val di Cornia non hanno recepito il nostro grido d’allarme e niente hanno fatto per ridiscutere con Autolinee Toscane e Provincia la riorganizzazione di un servizio fondamentale per i cittadini che, ad oggi, vede fortemente penalizzate le aree periferiche.
“Un esempio tra i tanti – commenta Giuliano Parodi – i ragazzi che da Piombino prendono il pullman all’uscita della scuola alle 13 e 15 per San Lorenzo, passando da Suvereto, vengono “scaricati” al Ponte di Cornia direzione Monterotondo perché la coincidenza che da Suvereto li portava a casa è stata soppressa senza che le famiglie fossero avvisate creando un disagio per decine di studenti.”
“Per i cittadini oltre il danno la beffa: leggo che la Provincia non mette mano alla riorganizzazione congelandola ma, per tamponare alcune corse soppresse, ci mette ulteriori soldi pubblici, circa 140 mila euro. E’ bene ricordare” conclude Parodi “che Autolinee Toscane ha vinto un bando garantendo ad una cifra stabilita, che gli viene versata ogni anno, un preciso kilometraggio, che era quello che esisteva al momento della gara; pertanto quando si parla di corse soppresse in realtà i km che AT toglie da una tratta vengono trasferiti su un’altra ed in questo caso, a fronte di un miglioramento del servizio offerto nelle linee urbane del comune di Livorno, si registra un’enorme penalizzazione delle tratte periferiche.”

