Sono cronaca di questi giorni i disagi riscontrati da studenti e cittadini su orari e percorsi del trasporto pubblico locale e, nel silenzio generale delle amministrazioni locali, nelle settimane passate Autolinee toscane ha definito i nuovi servizi del comparto T2 (le tratte secondarie) in modo fortemente penalizzante per i Comuni della Val di Cornia che vedranno un taglio importante delle corse dedicate a operai e lavoratori. Da gennaio assisteremo alla drastica riduzione delle corse “periferiche” e secondarie a favore di un maggior kilometraggio del traffico urbano per la città di Livorno.
L’amministrazione di Piombino ed i Comuni della Val di Cornia hanno avallato la ridefinizione degli orari e delle tratte secondarie in maniera superficiale, non accorgendosi della misura in cui andavano a danneggiare i cittadini: è indispensabile adesso arginare questa emorragia che vede una continua riduzione dei servizi pubblici nella Val di Cornia e agire con urgenza per scongiurare che dal 1° gennaio Autolinee toscane applichi le modifiche concordate.
Come spesso accade questo risultato non è frutto di situazioni contingenti ma di percorsi che partono da lontano e vedono, specialmente in Toscana, l’accentramento di servizi nelle mani di gestori unici per l’intera Regione (vedi anche la partita rifiuti) con il risultato di ridurre e peggiorare i servizi essenziali per il cittadino e, dall’altro lato, di incentivare la politica delle esternalizzazioni che Autolinee sta portando avanti e che vede sempre più spesso appaltare servizi all’esterno, dalle biglietterie alla manutenzione dei mezzi.
“Da amministratore mi sono sempre opposto alla scelta di un solo gestore per il Trasporto locale: non poteva che essere fallimentare per una realtà complessa come la Toscana, costituita da aree diverse sia per tipologia di strade, di popolazione e di frammentazione tra grandi centri e zone periferiche – commenta Giuliano Parodi coordinatore del Progetto Piombino – la ridefinizione di tratte, orari e costi del servizio (sia T1 le tratte principali che T2 le tratte secondarie) doveva essere fatta prima dell’entrata in esercizio del Gestore Unico ma la gara è stata così complessa che la procedura di selezione è durata qualche anno, (l’aggiudicazione è del marzo 2016). Si è poi innescato un contenzioso che è durato anni, e solo nel 2021 Autolinee Toscane ha iniziato a operare il servizio, otto anni dopo la pubblicazione del bando.
Adesso è l’ultimo momento possibile per ridefinire l’accordo sul trasporto pubblico su gomma partendo dall’idea centrale che il servizio deve rispondere solamente alle esigenze dei cittadini, dei lavoratori e degli studenti: è necessario che gli amministratori della Val di Cornia blocchino questo progetto ed elaborino in fretta una strategia comune per rivedere drasticamente i piani di Autolinee toscane.”
Progetto Piombino
con Giuliano Parodi

