Che una parte dei Piombinesi non sia attenta alla salvaguardia del proprio territorio ,ce ne siamo accorti da tempo, da quando cioè veniva accolto con manifestazioni di giubilo chiunque si presentasse e promettesse la miracolosa soluzione dei problemi della Città, lasciando a loro disposizione spazi dove poteva farci quel che voleva.
Ricordiamo personaggi chiacchierati che si sono avvicendati nella proprietà delle Acciaierie e ogni volta con ministri, amministratori regionali e politici locali celebranti con effimera sicurezza che si, quella era la persona giusta per far ripartire tutto e forse oggi si ripete la stessa storia. Scena analoga si è ripetuta per la discarica di Ischia di Crociano quando politici locali sostenevano che il raddoppio della stessa, con conferimenti provenienti da ogni dove, avrebbero permesso la bonifica di quei territori devastati proprio per la noncuranza di chi avrebbe dovuto vigilare ed ancora di nuovo oggi nel silenzio Rinascenza Toscana presenta un piano industriale per l’area delle discariche simile e per molti versi ancora peggio.
Oggi assistiamo allo spettacolo di politici e sindacati appartenenti alla stessa area che si oppongono con forza, in Liguria, allo spostamento a Vado del rigassificatore, mentre qui restano silenti o alcuni addirittura plaudenti all’ idea di tenere per decenni la Golar nel nostro porto.
Dimentichi della commedia di una emergenza e di un Italia in crisi se nel marzo dello scorso inverno il rigassificatore a Piombino non avesse funzionato…Come sappiamo niente di tutto questo è avvenuto, anzi l’Italia ha esportato gas in Europa e la Snam ha vantato corposi extraprofitti, il Governo Meloni in continuità con Draghi e Giani malgrado tutto questo continua sulla strada dei rigassificatori ed addirittura comunica di volerne acquistare altri due! I locali promotori della permanenza del rigassificatore e quindi degli interessi altrui, adducono motivi economici atti a svogliare il trasferimento della Golar in Liguria.
Peccato che queste motivazioni si rivelino pretestuose e infondate, visto che l’Area calcoli l’aumento in bolletta come spesa del trasferimento in 53 centesimi l’anno per famiglia. Si, avete letto bene, 53 centesimi l’anno a famiglia ! Niente a che vedere con quanto speso per comprare la Golar che Noi tutti contribuiamo a pagare nè con gli 860 milioni stabiliti nel Memorandum di Giani o i 1591 nuovi posti di lavoro come compensazioni, rivelatisi grossolani espedienti che gli stessi che esprimono oggi disappunto per il sottoutilizzo delle infrastrutture create per il gas, enfatizzarono allora come occasione unica ed imperdibile per Piombino.
Risibile poi l’affermazione che la stagione estiva non è stata compromessa dal rigassificatore, evidentemente fingono di non ricordare che la Golar ha iniziato a lavorare solo a ottobre…insomma una cosa la dobbiamo dire e cioè che siamo stufi di continuare a essere presi in giro, siamo disponibili a discutere sul merito delle cose ma non a scherzare su cose serie.
Comitato La Piazza Della Val di Cornia
Gazebo 8 Giugno
Comitato LIberi Insieme per la Salute

