Emergenza meteo: “Lo spopolamento delle campagne acutizza il problema”

L’intensa ondata di maltempo generata dal ciclone Ciaran ha inevitabilmente causato danni anche all’agricoltura. I problemi più gravi si sono concentrati da Rosignano alla zona della Valdera. Critica la situazione a Pontedera e Collesalvetti (qui due torrenti hanno invaso terreni seminativi). Tuttavia, molti produttori dovranno farsi carico di risistemare i terreni ele coperture delle loro serre o dei tetti a seguito delfortissimo vento e le intense piogge delle ultime ore. Un disagio sia economico che morale imputabile ovviamente al clima impazzito ma anche allo spopolamento di campagne e colline su cui da tempo Cia ha lanciato l’allarme. “Se i terreni vengono abbandonati perché non c’è reddito e gli agricoltori decidono di migrare altrove- spiega Mauro Cavallini, direttore Cia Etruria- è ancora più facile che la pioggia torrenziale scivoli a valle investendo tutto quello che trova non essendo frenata dai terreni coltivati. Terreni che, per quanto non possano assorbire gli oltre 100 millilitri di acqua caduti in pochissimo tempo, indubbiamentelimiterebbero i danni. E probabilmente non saremmo costretti ad affrontare il ripetersi di queste situazioni drammatiche”. 

A questo annoso problema si aggiunge il fatto che i fossi e i letti dei fiumi spesso non vengono adeguatamente ripuliti, motivo per cui straripano con facilità. “Come se non bastasse – conclude Cavallini- chi ancora non ha ultimato la raccolta delle olive ha chiuso nel peggiore dei modi un’annata già molto difficile”.

Sara Chiarei

Addetto stampa Cia Etruria