In merito allo stazionamento del rigassificatore nel porto di Piombino, tornato di attualità sui quotidiani in questi ultimi giorni, il Partito Democratico sia a livello locale che regionale e nazionale ribadisce la sua posizione netta in accordo anche con le istituzioni regionali.
Il rigassificatore imposto a Piombino dai governi Draghi e Meloni, infatti, non può restare a
a Piombino un giorno in più dei tre anni concessi in sede di istruttoria per la sua installazione.
È utile ricordare anche che la richiesta di Snam era di venticinque anni di concessione e che, grazie al nostro lavoro, si è arrivati a una concessione sensibilmente più “breve”.
La richiesta che il rigassificatore lasci Piombino non ha nulla a che fare con paure immotivate ascoltate nei mesi scorsi, ma con le ambizioni della città e dello sviluppo commerciale e industriale del suo porto.
Questo, unito al fatto che il Partito Democratico ritiene che anche a Piombino, come nel resto del Paese, si debbano costruire le condizioni per un arretramento delle energie fossili e per uno sviluppo molto forte delle energie rinnovabili.
Emiliano Fossi
Laura Boldrini
Marco Simiani
Simone De Rosas
Fabio Cento

