Il Comitato Salute Pubblica di Piombino ha inviato una lettera all’Arpat e all’ASL sulla richiesta, inoltrata alla Regione Toscanadalla Soc. Rinascenza, di modifica della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) delle discariche di Ischia di Crociano per poter conferire rifiuti organici del tipo 7.1.c. anziché industriali.
Sulla richiesta di modifica della VIA è in corso una procedura regionale che vede coinvolti numerosi Enti chiamati a dare il proprio parere, tra i quali appunto l’Arpat e l’Asl per le loro qualificate competenze tecniche.
Nella lettera inviata a questi due Enti abbiamo parlato delle nostre osservazioni trasmesse alla Regione e richiamato i precedenti rilievi formulati sulle discariche ex-Asiu ed ex-Lucchini proprio dall’ Arpat e dall’ Asl. In particolare, due relazioni 2021 di Arpat, che alleghiamo, evidenziano criticità relative al percolato, al biogas, alle coperture, ma soprattutto alla richiesta ai gestori e alla curatela fallimentare di eseguire analisi e indagini ulteriori per verifiche sulla falda superficiale e sulla tenuta del telo di fondo della ex-Lucchini (presumibilmente lacerato per aver rilevato percolato nella LI53) e presumibilmente anche della ex Asiu.Inoltre, si raccomanda ai gestori e alla curatela di attivarsi urgentemente per modificare il progetto di bonifica già al Ministero, che a causa della presenza del nuovo inquinante nella LI53, non può più essere considerato valido.
Non si hanno notizie di tutto ciò, pertanto il Comitato ritiene che nessuna decisione possa essere assunta a prescindere dall’ottemperanza dei rilievi avanzati.
Si è ribadito inoltre che il conferimento richiesto da Rinascenza di 300.000 mc di rifiuti speciali, per natura ed entità degli stessi, si configura come nuova discarica a una distanza inferiore di 500 metri dal cento abitato di Colmata, quindi in contrasto con le disposizioni regionali e che farebbero tornare INDIETRO sia la Regione che Arpat nell’obiettivo di tutelare la popolazione esposta a situazioni odorigene difficilmente eliminabili con rifiuti organici, anche adottando le migliori tecnologie.
Nella lettera inviata all’Asl, che alleghiamo, si ribadisce che proprio alle criticità sanitarie rappresentate dalla stessa, si sarebbero attenuti gli atti della Amministrazione Comunale, con i quali è stata approvata una variante urbanistica e successivamente il piano strutturale che destina l’area a verde pubblico nell’intento di riqualificare e bonificare.
Il Comitato ricorda anche la raccomandazione ad opera dell’Asl di tenere sotto determinati indici i valori di acido solfidrico,seguendo il principio di precauzione soprattutto per chi vive nelle vicinanze della discarica al fine di evitare sia i potenziali rischi respiratori/cardiocircolatori sia il disagio, il senso di fastidio che deriva dall’inalazione di sostanze odorifere nell’aria che potrebbe generare una sintomatologia psico-organica di vario genere.
È in questo quadro che Asl e Arpat sono chiamati il 23 ottobre a dare i loro pareri sulla modifica della VIA.
Il Comitato Salute Pubblica di Piombino

