Biglietti per Piombino: “Scirocco”

Testo di Gordiano Lupi, foto di Riccardo Marchionni

Scirocco che modifichi giorni settembrini, che fai sembrare tutto decadente, 
appiccicoso, fluido, surreale. Tempo che scorre tra fiori d’oleandro, privi d’aroma, macigno arroccato sui miei giorni, impossibile memoria del passato, mentre edera e buganvillea riassumono il senso della vita. Lo so che il meglio d’altri tempi non era che la nostra giovinezza, che i profumi di primule fiorite hanno il potere di riportarmi bimbo, che il sogno di un istante resta sospeso nel turbine del vento. Per questo non mi resta che coltivare frammenti di parole, riassumere in distrattesensazioni quel che resta vivo del ricordo. Uno spicchio d’isola lontana che fa capolino dagli antichi tetti, le nubi dense e nere sopra l’Elba alla deriva di tutti quei pensieri che si soffermano nel crepuscolo serale a rammentare quel che non è stato. Poco altro rievoca il vento di scirocco che si sofferma sui corpi e sulle case, tra salmastre tamerici che si sporgono con tristi ramiabbandonati nel solito frammento d’orizzonte.