Sicurezza in città

Comunicato stampa.

Da un po’ di tempo in città si respira un’aria di crescente insicurezza derivante da episodi sempre più frequenti di disturbo alla pacifica convivenza e talvolta, addirittura, di minaccia all’incolumità delle persone.
La prima cosa che ci corre l’obbligo di evidenziare è che, a quattro anni dall’insediamento della destra al governo della città, la situazione sicurezza, reale e percepita dai cittadini, sia decisamente peggiorata. Un dato che mette spalle al muro il Sindaco Ferrari e dimostra l’ennesimo fallimento delle promesse elettorali del 2019. Le esibizioni muscolari del Sindaco, fatte di roboanti dichiarazioni a cui nel tempo non sono seguite politiche attive sul territorio, stanno aprendo l’ennesimo fronte di criticità in cui la città si trova a dover lottare.
Come Partito Democratico crediamo che il rispetto delle regole da parte di tutte e di tutti sia fondamentale e questo debba essere raggiunto anche attraverso la certezza nella repressione di atti illeciti. Ma prima è necessario lavorare perchè questi atti non avvengano o si riducano ad un livello minimo; la repressione deve stare a valle di una politica costruita invece sulla prevenzione. Questa è l’unica strada da percorrere se vi vuole una città più sicura per i propri cittadini e per chi la frequenta per lavoro e per turismo.
Il Sindaco Ferrari invece rovescia questo schema producendo sporadici atti di repressione al solo scopo di mascherare la propria inefficacia nel realizzare politiche di attive per la sicurezza e distrarre l’opinione pubblica dalla soluzione di un problema reale.
Crediamo si debba partire da chi in città vive e lavora quotidianamente. Commercianti e cittadini, ad esempio, sono il primo fronte in grado di percepire quali siano le criticità vere, dove si localizzano e quando avvengono con maggiore frequenza. Attraverso il loro coinvolgimento un’Amministrazione può davvero elaborare una strategia su più fronti in grado di proporre soluzioni ad un tema che tutti percepiamo come reale. Invece si sceglie di starsene arroccati nel “palazzo” limitandosi a fare la voce grossa sui social. Non si va in strada, non si organizzano occasioni strutturate di confronto con chi può dare una mano davvero come ad esempio le tante associazioni che da anni sono in prima linea a realizzare progetti di inclusione e contro tutti i fenomeni di emarginazione che sono il terreno fertile su cui possono crescere problematiche di minaccia alla sicurezza pubblica. Gli stessi “Quartieri” che erano sentinelle e luoghi concreti di dialogo e rigenerazione urbana sono stati gradualmente abbandonati a loro stessi ed emarginati rispetto a decisioni politico-amministrative nelle quali il loro particolare punto di vista sarebbe stato un aiuto prezioso.
Questo è un tema in cui il Partito Democratico si farà trovare pronto per l’appuntamento elettorale del prossimo anno perché la sicurezza è una condizione di vita irrinunciabile per ogni ipotesi di sviluppo di questa città. È tempo di voltare pagina lasciandosi alle spalle le ipocrisie di una destra che, ogni giorno che passa, dimostra di non essere in grado di governare Piombino.