Comunicato stampa.
Dispiace che ieri alla manifestazione indetta da FIM FIOM E UILM ci sia stata una scarsa partecipazione dei lavoratori in un momento così delicato e importante per la vertenza del polo siderurgico piombinese. Come UGLM abbiamo aderito e partecipato per senso di responsabilità e perché crediamo nell’unità sindacale in questa fase, anche se in Consiglio di Fabbrica avevamo espresso la nostra esigenza di mettere in campo azioni forti soprattutto contro l’Azienda. Abbiamo sempre sostenuto e affermato in tutte le sedi opportune la totale inadempienza di questa multinazionale. Abbiamo sempre espresso forti dubbi e critiche sull’operato del Vice Presidente Carrai, anche quando altri lo definivano testualmente “l’uomo giusto al posto giusto”.
Non vogliamo fare polemiche sterili ma crediamo che sia arrivato il momento di cambiare decisamente passo. Queste passeggiate in città ormai hanno fatto il loro tempo, non servono a nulla e i lavoratori lo hanno capito, stanchi ed esasperati dopo anni di promesse cadute nel vuoto. Vanno intraprese azioni forti contro l’Azienda, senza se e senza ma.
Nell’incontro a Roma del 27 Aprile scorso, il Sottosegretario Bergamotto ha definito il comportamento di questa Azienda “indegno”. Bene, se le parole hanno un significato, il Governo deve dare seguito a quella dichiarazione, dando vita ad un nuovo percorso, per risolvere finalmente, dopo quasi 10 anni di agonia, la vertenza Piombinese. Il 31 Luglio saremo a Roma e non ci accontenteremo delle solite parole. Deve essere messo nero su bianco un piano per Piombino, che preveda azioni concrete e investimenti straordinari, per la tutela del secondo polo siderurgico italiano e per dare garanzie certe per tutti i lavoratori.
-Segreteria provinciale UGLM
-RSU JSW UGLM

