Fdi: “Un governo attento, dallo sport, alle famiglie al terzo settore”

Comunicato stampa.

Un governo attento, dallo sport, alle famiglie al terzo settore, passiamo dalle promesse ai fatti e andiamo sul concreto, è quanto riportano i responsabili provinciali e regionali Simonetta Baccetti, Lucio Avanzo e Sebastiano Campo per FdI del dipartimento terzo settore.

-La conciliazione di lavoro e famiglia è uno dei bisogni sociali che negli ultimi anni è emerso con maggiore attenzione. A questo proposito ne scaturisce la necessità di servizi per aiutare nei compiti educativi. Proprio al fine “di sostenere le famiglie e facilitare  la  conciliazione fra vita privata e lavoro” il Governo italiano ha recentemente approvato il  decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48 recante “Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro” nel quale all’articolo 42 è prevista l’istituzione di “ un Fondo con una dotazione pari a 60 milioni  di  euro  per l’anno 2023, per le attività socio-educative a  favore  dei  minori, destinato al finanziamento di iniziative dei Comuni, da attuare anche in  collaborazione  con  enti  pubblici  e  privati. La finalità è quella di potenziare i centri   estivi, i   servizi   socioeducativi territoriali e i centri con funzione educativa e ricreativa.

-Un’attenzione per lo sport, proseguono Simonetta Baccetti, Lucio Avanzo e Sebastiano Campo, basti pensare al “sport bonus prima finestra 2023”, dove con la nuova legge di bilancio (legge n.197/2022, art. 1, comma 614) è stata estesa anche per l’anno 2023 la possibilità di effettuare erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.

– Ricordiamo il superbonus: dove si conferma lo sconto in fattura per il Terzo settore, concludono i responsabili, spiegando che la deroga vale per Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale che potranno ancora accedere anche alla cessione del credito per gli interventi relativi al recupero del patrimonio edilizio. La previsione è contenuta nella conversione in legge del dl. n. 11/2023.

Una serie di attenzioni che ci permettono di pianificare azioni del “fare” nell’interesse di tutti i cittadini.