Comunicato stampa.
In questi ultimi mesi la nostra città ha vissuto eventi che difficilmente si potranno scordare.
Ad aprile è arrivata la Golar Tundra e a maggio è arrivata la prima enorme metaniera per rifornirla di gas naturale liquefatto, compresso per ben 600 volte.
Si apprende dalla stampa e da dichiarazioni della Soc. Snam che solo una parte del gas, sembra circa 70.000 metri cubi, sia stato “travasato” dall’una all’altra nave, per consentire alla Golar dieseguire prove e test. Il resto del carico rimarrà nella metaniera che stazionerà, per circa due settimane, vicino la costa tirrenica, il tempo di ultimare le prove e i test al termine dei quali potrà scaricare il resto alla FSRU. A presidiare il tutto ci sarà un numero esiguo, sembrerebbe 4 o 5 vigili del fuoco, con una sola imbarcazione antincendio. Questa procedura, prove e test compresi, è stata eseguita in assenza di un Rapporto Definitivo di Sicurezza (RDS).
In questo quadro e in un contesto dove manovre, ingressi in porto e operazioni varie avvengono esclusivamente di notte (basterebbe infatti guardare qualche foto scattata in questi giorni dove i traghetti sembrano quasi sfiorare i giganti del gas), il CommissarioStraordinario Giani, il Ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Pichetto e il Presidente dell’Autorità Portuale Guerrieri si sono incontrati al porto ad “osservare” e parlare del buon esito del lavoro da loro voluto e per il quale hanno espresso un parere favorevole. Forse si sono congratulati per essere riusciti,in un batter d’occhio, a regalare un impianto a rischio di incidente rilevante a questa piccola città sul mare?
Al porto la città però non c’era, la gente comune non c’era, la popolazione era altrove. A noi, dalle foto apparse sui giornali,è apparso così evidente lo scollamento tra la politica e la gente, quella gente che non ha altra scelta che subire una governance imposta, sperando solo nel buon esito.
La nostra piccola comunità sembra essere figlia di un Dio minore, invitata con “una sorta di specchietto delle allodole “a pensare agli sconti in bolletta, tanto più consistenti, tanto più lunga sarà la permanenza sotto casa della enorme nave piena di gas. Parole del Ministro riportate dalla stampa, che paiono una beffa, mentre lostesso dice, cercando di rassicurare, che tra quindici giorni svelerà dove la nave andrà a finire, dopo la triennale permanenza nelporto piombinese.
Il Sindaco, in linea con la sua posizione contraria all’installazione della FSRU nel porto di Piombino, non ha presenziato alla visita del Ministro ma, per educazione istituzionale e anche politica, cosìpensiamo, lo ha ricevuto nel proprio ufficio, ribadendo alla stampache il governo in carica dimostrerà, in riferimento alla situazione della nostra città, che sarà migliore del precedente.
Ma al momento questo governo ha solo dimostrato, almeno per noi, di essere in continuità col precedente.
I dati oggettivi e quelli che si prospettano per la nostra città sono una fabbrica che langue , ridotta quasi a cumuli di macerie, un ampliamento, come se non bastasse, di una enorme discarica alle porte della città, aree intere da bonificare, un rigassificatore che va rifornito con metaniere ogni 5 giorni, impiegando più di 48 ore a volta per le operazioni di trasferimento del gas, un inevitabile peggioramento delle fonti emissive in aria e in acqua, temuti rischi per la sicurezza e per la salute del nostro mare, possibili involuzioni per la nostra economia dal turismo, alla cantieristica,alla itticoltura. È vero, manca una progettualità per il nostro territorio, è mancata da tanto tempo e non c’è da meravigliarsi se allora oggi catalizziamo il peggio.
Qualcuno ci accusa di essere populisti e di non tenere, in debito conto, il lavoro per porterebbe il rigassificatore, quale lavoro? Noi rispondiamo che, se abbiamo lottato tanto, è proprio perché temiamo che scelte subite, come questa, possano influire negativamente sul nostro futuro, un futuro dove dovrebbero trovare risposta le bonifiche tanto attese, una industria siderurgica moderna, di qualità, compatibile con l’ambiente, una diversificazione che vada incontro alle grandi potenzialità legate al mare, al paesaggio, alla cultura, alla nostra storia.
Il Comitato Salute Pubblica Piombino-Val di Cornia

