Comunicato stampa.
È partito all’ospedale Villamarina di Piombino il nuovo ambulatorio per lo screening ecografico dell’anca neonatale.
“La displasia dell’anca – spiega Giovanni Gaeta, direttore della Pediatria di Cecina, Piombino e Portoferraio – è tra le malformazioni scheletriche più frequenti alla nascita, ma uno screening precoce permette di diagnosticarla e trattarla in modo risolutivo. La recente acquisizione di un ecografo di ultima generazione da parte dell’Azienda ha permesso di ampliare l’offerta su Piombino con sedute ambulatoriali dedicate. Si tratta di esame di pochi minuti, non invasivo e totalmente innocuo che deve essere eseguito tra i 45 e i 60 giorni di vita, ma comunque entro il compimento del terzo mese. In Italia le società scientifiche pediatriche e ortopediche sono concordi nel raccomandarlo a tutti indipendentemente dalla presenza di fattori di rischio. Con questo incremento dell’offerta, che si aggiunge a quella in essere nella sede ospedaliera di Cecina, finora riservata ai soggetti a rischio, si punta a raggiungere una copertura di tutti i neonati residenti sul nostro territorio. L’esame è già prenotabile tramite il servizio Cup per i piccoli assistiti dai pediatri delle Valli Etrusche. Nel caso in cui vengano rilevate problematiche viene predisposto un percorso di presa in carico condivisa tra pediatra di libera scelta, pediatra ospedaliero e ortopedia pediatrica del centro di riferimento al fine di assicurare ai piccoli pazienti e alle loro famiglie l’iter terapeutico più appropriato ed efficace”.
“L’apertura di questo nuovo servizio – dice Giovanna Poliseno, direttore del presidio ospedaliero Cecina-Piombino – consentirà di incentivare la cultura della prevenzione e favorire la diagnosi precoce. Si tratta di un esame importante, perché se il problema alle anche non viene rilevato alla nascita, esso si manifesterà in età adulta e a quel punto potrà essere risolto solo con un intervento chirurgico che si sarebbe potuto tranquillamente evitare. Questo tipo di esame viene inoltre eseguito da personale specificatamente formato aspetto che permette di far crescere non solo la quantità, ma anche la qualità dei servizi offerti”.
Cos’è la displasia dell’anca. L’anca è una articolazione complessa e si parla di displasia quando lo sviluppo e la maturazione nel punto di contatto tra bacino e femore avviene in modo alterato. “In alcuni casi – continua il dottor Gaeta – il difetto è transitorio e dovuto a una ritardata maturazione dell’articolazione, mentre in altri casi il problema può progressivamente aggravarsi fino a condurre complicazioni che possono portare da un ritardo nella deambulazione del bambino fino, nei casi più gravi, alla compromissione della capacità di camminare. Esistono poi forme più lievi che si manifestano in età adulta con artrosi precoce e frequente necessità di ricorrere ad impianto di protesi. Per la diagnosi la metodica da più tempo in uso è una particolare manovra che il pediatra curante effettua fin dalla nascita e nelle successive visite di controllo. Purtroppo l’attendibilità non è assoluta per questo motivo viene raccomandato l’esame ecografico che consente di valutare in modo preciso tutte le strutture anatomiche dell’anca del neonato”.

