Livorno: incontro su Rigassificatore

Comunicato stampa.

Il Comitato Salute Pubblica ritiene di dare alcune informazioni in quanto, insieme agli altri  Comitati cittadini, ha partecipato ad un incontro in Prefettura sul tema del rigassificatore.

I Comitati cittadini, Comitato Salute Pubblica, Il Gazebo 8 Giugno, La Piazza, Liberi insieme per la salute sono stati ricevuti in data 11 maggio in Prefettura,  presso la sala della Protezione civile , dal Prefetto, dal Responsabile del Comitato Tecnico Regionale della Toscana  e da numerosi altri  componenti del Comitato stesso  tra i quali i Vigili del fuoco,  rappresentanti di Arpat, dell’ Asl e esponenti della Capitaneria di Porto di Piombino e di Livorno.

Le delegazioni dei vari comitati hanno potuto esporre le gravi criticità del progetto inerente il rigassificatore FSRU,  formulare domande con particolare riferimento agli ultimi avvenimenti inerenti i test in corso,  il parziale  rifornimento della prima metaniera arrivata in porto  il 4 maggio e poi allontanatasi, la modifica dell’impianto di correzione dell’indice Wobbe previsto a Vignarca per il quale, in questi giorni, il Commissario ha avviato una nuova procedura.

Sono state formulate domande che riguardano aspetti sanitari e ambientali, oltre a quelli sulla sicurezza.

Si è appreso in quella sede che il Comitato Tecnico, istituito dalla legge sui rischi degli incidenti rilevanti, non ha ancora concluso l’istruttoria sul Rapporto Definitivo di Sicurezza per il quale sono state formulate dallo stesso Comitato 29 prescrizioni alle quali la Soc. Snam dovrà compiutamente rispondere con studi, prove, analisi, altrimenti non potrà essere rilasciato l’assenso definitivo.

Su questo aspetto, in particolare, alcuni  componenti   le  varie  delegazioni  hanno rimarcato la non  convinzione che l’area di danno   possa essere limitata ad un’area con raggio di soli 500 mt circa, perché  detta ipotesi si basa sul presupposto che eventi incidentali siano ascritti  essenzialmente al malfunzionamento dell’impianto, a quantità minime di rilascio di GNL , all’efficienza dei sistemi di sicurezza, dovendo invece  presupporre che in caso di altri scenari incidentali per motivi vari, errore umano, possibili  collisioni non sempre  governabili, incendi esterni alla nave,l’area di danno potrebbe avere una estensione ben più ampia eparticolarmente preoccupante per la vicinanza di case, infrastrutture, traffici marittimi con persone a bordo. Sono stateanche fatto notare le difficoltà a cui si potrebbe andare incontro se un qualsiasi evento incidentale fosse associato a condizioni meteo che limitano le manovre delle navi all’interno del nostro piccolo porto. 

I Comitati hanno rimarcato la specificità del nostro porto, ritenuto un sito non idoneo a ospitare un impianto a rischio di incidente rilevante, mentre i tecnici presenti hanno ribadito la loro scrupolosa attenzione ai temi trattati dovendo sottoscrivere, sotto la propria responsabilità, i pareri richiesti.

Si è parlato anche della modifica al progetto presentato in questi giorni da Snam in riferimento all’impianto previsto  in loc.Vignarca  per la correzione dell’indice di Wobbe.

Il Commissario ha avviato per questo una specifica procedura che dovrà concludersi al massimo entro 120  giorni, pertanto, a meno che il metano che arriva a Piombino  sia perfettamente compatibile con quello in rete, la FSRU non potrà procedere a rigassificare fino a quando  il nuovo progetto non avrà l’approvazione.

Il Prefetto ha   informato che potrà procedere ad elaborare il Pianodi emergenza  solo in  seguito alla approvazione del Rapporto definitivo di sicurezza.

Dell’incontro, al di là dell’importanza di potersi confrontare e di apprezzare la disponibilità del Prefetto e  dei Tecnici presenti, rimane una considerazione di fondo che smentisce le trionfalistiche dichiarazioni della politica di una attivazione della FSRU tra pochi giorni: il rigassificazione non è ancora in grado di  svolgere attività di  rigassificazione.

Il Comitato Salute Pubblica Piombino-Val di Cornia