Comunicato stampa.
Lettera aperta al Comitato Tecnico Regionale
I Comitati cittadini informano che in data 2 maggio è stata inviatauna lettera al Comitato Tecnico Regionale (CTR) e per conoscenza al Prefetto, in cui sono state evidenziate preoccupazioni ed osservazioni in riferimento al tema della sicurezza del rigassificatore FSRU nel porto di Piombino.
Nel mese di marzo abbiamo richiesto al CTR un incontro e copia del Rapporto Definitivo di Sicurezza (RDS) presentato dalla Società Snam, documento essenziale senza la cui approvazione l’impianto non potrà entrare in esercizio. Il CTR non ci ha concesso né l’uno né l’altro, ma per il RDS ci ha risposto di attendere la conclusione dell’iter procedurale. Eppure, a noi sembrava un atto che avrebbero potuto rilasciare subito, ai sensi della legge sull’ accesso agli atti.
Stessa richiesta è stata rivolta anche al Commissario E. Giani che,a nostro avviso, avrebbe dovuto pubblicare il rapportosull’apposito sito, poiché è un documento integrante del progetto.E invece, ad oggi, non è ancora stato pubblicato.
Volevamo informazioni sulle risposte fornite da Snam alle 29 prescrizioni dei Vigili del Fuoco e del CTR, volevamo sapere gli aspetti tecnici inerenti alle aree di danno, i possibili incidenti e ilraggio di interesse.
Nel frattempo si apprende dalla stampa che la notte tra il 4 e il 5 maggio dovrebbe arrivare la metaniera per il rifornimento di GNL e che parte del gas dovrebbe essere impiegato per i test di prova.
Così tali test avverranno senza, per quanto ne sappiamo, che il Rapporto di Sicurezza Definitivo sia stato approvato e senza conoscere ancora il Piano di emergenza a cura del Prefetto. La popolazione dovrà pur essere avvertita sul da farsi, dato che trattasi di impianto a rischio di incidente rilevante disciplinato dal decreto 105 del 2015!
Si parla di test, di arrivo della metaniera in un piccolo porto trafficato, vicinissimo alle abitazioni e alle infrastrutture, eppure non ci risulta ancora firmata l’AIA. Per questa città dal 4 maggio in poi comincerà una storia, non voluta dalla maggioranza della popolazione né dall’amministrazione locale in carica, una pagina che ci sembra poco edificante per un Paese democratico che non ha saputo ascoltare evidenti criticità, frutto di procedure d’urgenza e a nostro avviso non sufficientemente garantiste. Nemmeno della presunta destinazione dopo i famosi tre anni di permanenza nel nostro porto sappiamo nulla…
Ma tutto è pronto, qualcuno ne sarà contento! Noi no, siamopreoccupati per la nostra sicurezza, la nostra salute, il nostro futuro anche economico, il nostro mare! E’ stata” imboccata la strada del gas”, dell’Hub del gas, per poterlo vendereall’Europa, ma noi speravamo altro per il nostro meraviglioso territorio e forse avremmo avuto anche il diritto di dire la nostra e magari farci ascoltare.
Il Comitato Salute Pubblica
La Piazza Val di Cornia
Il Comitato Liberi Insieme per la Salute
Il Gruppo Gazebo 8 giugno

